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Pacciamatura, come proteggere in modo naturale il tuo orto.

Pacciamatura, come proteggere in modo naturale il tuo orto.

La quarantena ha trasformato il mio pollice in pollice semi-verde, che sia chiaro non sono un esperto di coltivazione biologica ma in questi giorni dove il tempo sembra scorrere al rallentatore ho avuto il piacere di leggere, informarmi e soprattutto confrontarmi con “vicini d’orto” che mi hanno dato alcuni consigli utili.

Il Covid-19 ha accumulato in me un po’ di stress e trovandomi impossibilitato come molti a fare attività outdoor ho riscoperto la zappa, il piccone e il rastrello permettendomi di dar vita al mio piccolo orto personale.

Dopo avervi parlato di BugHotel e di come mantenere un equilibrio biologico naturale nel vostro giardino o orto oggi vi voglio parlare di una pratica molto utile e comoda: la Pacciamatura.

Cos’è la pacciamatura naturale?

Non è una parolaccia, e la potete urlare ad alta voce senza troppi problemi! La Pacciamatura è una pratica naturale (che vi permetterà di mantenere un percorso di crescita dei vostri ortaggi Biologico) con la quale si ricopre con uno strato vegetale la superficie del vostro orto.

La pacciamatura viene spesso pratica con fieno o paglia ma questo non vieta di farlo anche con aghi di pino o fogliame.

A mio avviso la cosa importante è utilizzare materiale organico a vostra disposizione senza per forza ricorrere all’acquisto, quindi se come siete in pianura potete andare a chiedere della paglia in qualche cascina o se invece abitate in montagna potete andare a raccoglie aghi di pino e fogliame nel bosco.

Per il mio piccolo orto ho deciso di utilizzare il Miscanto andandolo a recuperare in un campo nei pressi di casa, quindi armato di bici e sacco di tela ho raccolto quanto necessario per “rivestire” il mio orto.

L’utilità di effettuare una Pacciamatura Naturale.

Quando il mio vicino di orto mi ha visto arrivare con il mio sacco pieno di trinciato ha capito subito le mie intenzioni. Effettuare la pacciamatura, oltre ad essere una pratica totalmente biologica è una pratica che se ben fatta vi permetterà di limitare la manutenzione dell’orto e soprattutto vi eviterà di dover estirpare erbe infestanti.

Procediamo con ordine. Come detto la Pacciamatura consiste nel creare uno strato protettivo sul terreno coltivato. Non esiste stagione in fatti questa pratica si utilizza sia in inverno per proteggere dal gelo le piante o in estate per proteggerle dal sole diretto.

Dando vita a questo strato naturale infatti si crea una “pellicola protettiva” che mantiene temperatura e umidità a livelli ottimali per il vostro orto. Cosa vuol dire questo?

Il primo vantaggio è che avrete una minore evaporazione dell’acqua in quanto la paglia o il materiale da voi scelto “intrappolerà” l’umidità facendola rimbalzare nel terreno evitando un’evaporazione accelerata dell’acqua. Meno acqua, meno tempo da dedicare all’orto con un’ottimizzazione significativa del vostro sforzo.

Un secondo vantaggio non indifferente è che la distribuzione omogenea della pacciamatura con relativa creazione di zone d’ombra sul terreno rallenta drasticamente la crescita naturale di erbe infestanti. Beh avete ben presente la noia e il mal di schiena nel dover estirpare una ad una quelle “simpatiche” erbette che crescono qua e là nell’orto?

Con la pacciamatura noterete una drastica riduzione di piante di questo tipo, eviterete l’utilizzo di prodotti chimici e poco naturali mantenendo un equilibrio Bio all’interno del vostro orto.

Il terzo vantaggio che ne consegue è che riducendo il numero di piante infestanti il terreno risulterà più ricco di sostanze nutritive che verranno assorbite dalla radici dei vostri ortaggi. Un occhio attento potrebbe notare delle verdure migliori rispetto le annate precedenti con un consumo d’acqua minore!

Altro vantaggio non indifferente è che l’assenza di piante infestanti non richiama insetti “cattivi”. In questo modo quindi avrete anche una riduzione di insetti che potrebbero nutrirsi della vostra fresca insalatina…

Come e quando distribuire all’interno dell’orto la pacciamatura?

La materia vegetale da voi scelta per effettuare la pacciamatura va distribuita in modo omogeneo all’interno del vostro orto. Semplicemente a mano o per mezzo di un forcone potete far cadere dall’alto il fieno che dolcemente si poserà in modo uniforme al suolo. Vi basterà poi compensare a mano livellando il tutto.

Il momento ideale per farlo è quando le vostre piante hanno raggiunto un altezza tale da non restare sommerse dalla pacciamatura in quanto in assenza di luce potrebbero morire “soffocate” dall’umidità.

Altra cosa importante se avete delle piante che non si sviluppano in altezza è consigliabile lasciare un’area di respiro dove i raggi del sole possono in ogni caso nutrire la pianta di luce e permettervi di identificarla per un’irrigazione corretta.

Cosa me ne faccio della pacciamatura? Dove la butto?

Non ti preoccupare, non te ne devi liberare anzi. Tutta la parte vegetale che ora si trova agiata sul tuo terreno diventerà un giorno parte integrante del tuo orto portando nutrimento per la stagione successiva.

La pacciamatura infatti verrà utilizzata e rimescolata al terreno con la successiva vangatura e preparazione per le colture invernali. In questo modo riuscirai a mantenere un terreno ricco ed equilibrato di nutrimenti.

Quali svantaggi comporta questa pratica?

A mio avviso la pacciamatura offre una serie di vantaggi unici, l’unico problema che si potrebbe riscontrare è il costo del fieno che potrebbe risultare elevato se i metri quadri da ricoprire sono molti. Nel mio caso mi sono affidato a conoscenti per recuperare del Miscanto.

Quindi prima di spendere soldi cercate di capire cosa vi offre il territorio dove abitate e mobilitatevi per recuperare a costo zero la pacciamatura a Km0.

Hai già provato questa tecnica? Cosa ne pensi?

Come anticipato per me si tratta di “esperimenti” e nozioni che ho acquisito con il passaparola, mi piacerebbe sapere la tua esperienza e se ritieni una pratica utile per il mantenimento del proprio orto. Utilizza i commenti per lasciare il tuo parere che potrà essere così utile anche ad altri lettori.

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