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Covid-19 e Corso per Accompagnatori di Media Montagna.

Covid-19 e Corso per Accompagnatori di Media Montagna.

Tutto stava andando per il verso giusto, settimana dopo settimana vedevo avvicinarsi sempre più velocemente le uscite in ambiente con un gruppo stupendo di appassionati di montagna fin quando qualcosa è arrivato da chissà dove e ha cambiato le regole del gioco.

Chi mai avrebbe pensato a tutto questo, che avrebbe toccato anche noi?

Il Covid-19 è arrivato, mi ricordo ancora bene eravamo al centro Remiero di Pusiano per per il terzo modulo di lezioni quando si iniziò a parlare del primo contagio di Codogno.

Una tre giorni di formazione in aula, il gruppo inizia a compattarsi, ci si inizia a conoscere e tutti iniziamo a pregustarci magiche uscite sulle montagne lombarde per rincorrere l’obiettivo di diventare Accompagnatori di Media Montagna.

Sono i giorni in cui si diffonde la notizia che dopo il primo caso di Covid-19 a Codogno l’allarme della diffusione pare aver colpito la bassa Val Seriana. Notizie frammentate e poco chiare arrivano da più fronti, chi cerca sul web e chi in contatto diretto con il Collegio Regionale riceve dettagli più autorevoli di altri.

Nelle pause durante le lezioni l’umore cambia in modo rapido, si iniziano a fare le prime ipotesi e si cerca di sdrammatizzare pensando che non è nulla di così grave e che il nostro percorso formativo continuerà in modo “regolare”. Purtroppo non avevamo ancora ben chiaro con chi ci stavamo confrontando… stavamo facendo i conti senza l’oste.

Turismo e attività Outdoor compromesse.

Gli addetti ai lavori presenti al corso, i nostri docenti che già praticano la professione di Guida Alpina o Accompagnatori di Media Montagna avevano già intuito che la stagione lavorativa 2020 poteva essere compromessa. La cosa ovviamente si è andata a delineare e a confermare con il passare delle settimane quando da pochi contagi si è passati ad una e vera pandemia con interruzione dei corsi in aula.

La preoccupazione inizia a farsi palese anche per noi alunni, molti arrivano da fuori regione (4 anche da fuori nazione a dire il vero), alcuni hanno lasciato il lavoro per inseguire un sogno lungo  molte ore di lezione ed altri ancora han “liquidato” il monte ore dedicato alle vacanze retribuite per poter partecipare alle lezione che come ricordo hanno obbligo di frequenza e una bassissima percentuale di assenze giustificate.

Come avanza il corso per AMM durante il Corona Virus?

Dopo alcune settimane di silenzio ed un modulo rinviato a data da destinarsi le lezioni riprendono. Sì, il collegio delle Guide Alpine ha deciso con la Regione Lombardia che non si può attendere oltre e che non è possibile rimandare o far slittare il corso a tempi migliori.

Arrivano le prime email dalla segreteria del corso che ci invita ad “armarci di Zoom” arma speciale che molti avranno avuto modo di conoscere utilizzare per Smart Working, Call e Videoconferenze.

In questo primo periodo del corso infatti sono ancora molti i moduli da svolgere in modo teorico in aula, quindi da inizio Marzo l’appuntamento fisso ogni due weekend è davanti al pc con web cam attiva.

37 alunni connessi da tutta la Regione, docenti che si alternano in lezioni teoriche, Friz a coordinare questa sfida e tanta motivazione mista a preoccupazione per poter concludere entro la fine del 2020 il corso.

Nulla di semplice che sia ben chiaro, la parte più “snella” dedicata alle lezioni teoriche è passata senza neppure rendersene conto, oltre due mesi di Zoom per concludere tutti i moduli rispettando il calendario prestabilito, ma ora arriva il bello…

Uscite e lezioni in ambiente montano, come faremo?

Ora arriva il bello… le lezioni in ambiente erano programmate per scoprire luoghi unici delle Prealpi e Alpi Lombarde per poter mettere in pratica quanto studiato durante le lezioni virtuali.

Uscite dedicate al riconoscimento di rocce, vegetali ed animali. Lavori di gruppo per migliorare orientamento e letture di cartine e ancora attività per conduzione e gestione dei futuri escursionisti.

Senza questo importante “banco di prova” lo scopo del corso, ovvero formare professionisti della montagna in grado di condurre gruppi su sentieri di Media Montagna fino ad un livello Escursionista Esperto, potrebbe essere compromesso.

Ad oggi non ci resta che aspettare decreti che possano autorizzare le attività Outdoor o comunque attendere dalla Regione Lombardia la concessione a continuare il corso seguendo rigide regole di distanziamento che ci permetteranno in ogni caso di volgere al termine.

Chiara è la speranza di tutti, non solo di noi corsisti, che i contagi possano ridursi in modo drastico quanto prima possibile per poi accedere in una Fase 2 o 3 senza forti restrizioni di spostamenti.

Quello che per ora è ben chiaro è l’impegno dei vertici a trovare soluzioni valide che non vadano a compromettere la qualità della formazione, spero vivamente che si possa procedere ma sarei anche disposto ad un ALT generale a fronte di una formazione all’altezza del ruolo che dovremmo andare a svolgere in futuro.

 

 

 

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