fbpx

Lunga cavalcata verso il Monte Torena

Alta Val Seriana

Il Monte Torena, tra alta Val Seriana e Valtellina.

Grande e Maestoso, impossibile non notarlo quando si arriva in alta val Seriana e si stanno percorrendo gli itinerari escursionistici che partono dal Rifugio Curò o dal Rifugio Barbellino.

Il Monte Torena infatti chiude la Val Seriana con il suo massiccio roccioso, un alto muro che parte propio dai piedi del Lago Naturale Barbellino che sale fino ai 2911 metri sul livello del mare.

Facilmente riconoscibile, sale ripido verso il Passo del Serio e le sue creste fanno da confine separatore tra le Provincie di Bergamo e Sondrio.

Era da tempo che volevo concludere questo itinerario nel cuore delle Orobie, curioso di vedere dove nasce veramente il Fiume Serio per vedere come l’acqua che sgorga nei pressi del Passo del Serio affluisce nella conca sottostante dando vita al Lago Naturale del Barbellino e da lì all’omonimo fiume che da vita alla Valle Seriana fino ad arrivare nella bassa pianura Bergamasca dove vivo.

fiume serio val seriana

L’escursione non è delle più semplici, non tanto per la parte tecnica (mai far calare l’attenzione soprattutto nel tratto finale) ma per lo sviluppo del percorso che raggiunge circa 28 chilometri di sentieri con oltre 2000 metri di dislivello.

L’itinerario che vi permette di arrivare in vetta al Monte Torena ha inizio nel comune di Valbondione, qui possono essere diversi i punti di partenza l’importante è raggiungere prima il Rifugio Curò e poi proseguire verso il Rifugio Barbellino.

– Scopri come arrivare al Rifugio Barbellino a questo link –

A questo punto dopo aver percorso circa 10 chilometri (indicativamente in 3/4 ore dovreste raggiungere il Rifugio) troverete le indicazioni per il sentiero CAI 308 che risale il manto erboso alla vostra sinistra.

rifugio bardellino

“Il rifugio Barbellino che anticipa l’ingresso nella grande conca”

Con strette curve, tornanti il sentiero vi porterà rapidamente in quota fino a raggiungere l’altitudine di 2445 metri.

Qui su di un grosso masso è indicata la deviazione, mantendo la sinistra potrete salire verso il passo di Caronella e andare a scoprire il Lago Gelt, prendete la direzione opposta che vi porterà verso il Passo del Serio.

deviazione per monte torena

“Deviazione per il Monte Torena”

Qui il sentiero si fa leggermente più “selvaggio”, con occhio attento seguite le tracce per guadagnare altro dislivello fino a portarvi nella conca tra il monte Caronella alla vostra sinistra e il Monte Torena alla vostra destra.

Ben presto vi renderete conto di trovarvi all’interno di una conca, dove un nevaio alla sua base vi da il benvenuto. Vista la qualità e l’instabilità delle rocce sopra la vostra testa è consigliato in caso di avvistamento di stambecchi di porre molta attenzione, potreste sentire scariche di sassi cadere e per questo senza alcuna paura potete camminare al centro del nevaio.

passo del serio valbondione

“Quel che resta del nevaio”

Si risale quindi la conca per arrivare a tutti gli effetti al Passo del Serio (2680 mslm circa) dove la vista si aprirà sulla sottostante Valtellina. Qui ora arriva il bello.

Tenete la vostra destra e seguendo omini una traccia di sentiero guadagnate quota. In base alla vostra esperienza e in base alla quantità di neve sul percorso potete effettuare varianti del sentiero ponendo sempre molto attenzione agli sfasciumi di roccia che rendono la salita più faticosa.

cresta anticima monte torena

“Verso l’anticima del Monte Torena”

Una pendenza costante che supera a tratti il 40% vi farà raggiungere l’anticima del Monte Torena, vi troverete a questo punto su di una cresta sicura e abbastanza larga. Con passo deciso e sicuro si affrontano questi ultimi metri di cresta che conducono a tutti gli effetti alla croce di Vetta.

Alla vostra sinistra avrete modo di osservare le Alpi Orobiche Valtellinesi e in lontananza identificare le alte montagne svizzere, di fronte avete modo di vedere l’Adamello mentre sulla vostra destra avrete lo splendore delle Orobie Bergamasche.

cresta monte torena

“L’ultimo tratto di cresta prima della vetta”

Ai vostri piedi sarà molto semplice identificare il lago naturare del Barbellino, il Rifugio Barbellino e in lontananza un azzurro Lago Artificiale del Barbellino. Le arco alpino sarà ben riconoscibile; il pizzo Strinato come il ReCastello faranno da contorno a questa vista unica.

Dopo circa 14 chilometri avrete quindi raggiunto la vetta del Monte Torena, ora sempre seguendo l’itinerario di salita potete tornare a Valbondione facendo magari tappa ad uno dei due rifugi che incontrerete nel ritorno.

croce di vetta monte torena

“Dalla vetta guardando verso la val Seriana”

Se siete interessati ad effettuare e seguire questo itinerario potete anche dividerlo in due giornate sfruttando l’appoggio del Rifugio Barbellino, in questo modo avrete l’occasione di partire al mattino già da una quota più elevata e magari sul percorso di ritorno salire al Passo di Caronella e far visita al Lago Gelt e al Lago di Malgina!

Se sei alla ricerca di altri itinerari sulle Orobie allora continua a visitare il mio blog c’è ancora tempo prima di mettere le pelli alla Splitboard, magari trovate qualche interessante percorso da percorrere.

  • /

Strava: link diretto attività
Itinerario svolto in data:
14 Settembre 2019
Partenza Itinerario:
Valbondione
Località/Valle: Alta Val Seriana
Catena Montuosa: Alpi Orobiche
Cartina: 104 Alpi Orobie Bergamasche
Quota di partenza: 894 mslm
Dislivello: 2050circa
Punti d’appoggio: Rifugio Curò e Rifugio Barbellino
Dove pranzare: Rifugio Curò e Rifugio Barbellino
Acqua sul sentiero: nel primo tratto da Valbondione alla Teleferica bassa si incontra una fontana.