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Una rondine non fa primavera e se la neve tiene, allora sali!

Alta Val Seriana – Bergamo

Ma che bel Pizzo Recastello marcondirondirondello!

L’inverno è finito e la primavera a quanto pare è stata saltata a piedi pari in questo inizio di 2019. Un clima sempre più pazzerello che va a braccetto con marcondirodirondello ci ha catapultato in un inizio d’estate con temperature elevate, sì perché lo zero termico era dato a 3800 mslm.

Per gli amanti dei canali e delle pareti nord quest’anno il calendario è stato totalmente stravolto, neppure Regazzoni è riuscito ad aiutarci nel programmare le uscite nei mesi iniziali dell’anno; condizioni ottimale in periodi invernali alternati da periodi di scarse nevicate, alte temperature per poi ribaltare nuovamente la situazione regalando neve sopra i 2000 metri che ha dato vita ad accumuli abbondanti senza permettere mai  di creare condizioni sicure per la conquista di canali e vette innevate.

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“Valbondione ancora dorme”

Tutto questo fino allo scorso weekend, quando grazie alla preziosa organizzazione di Massi si è deciso di fare un tentativo al canale nord del Pizzo Recastello. Fino a qualche giorno prima non c’erano relazioni online di salita, nessuno si era ancora mosso per salire il canale nord e di conseguenza non sapevamo cosa ci poteva aspettare… Ma andiamo con ordine.

Come ogni settimana i gruppi e le chat su whatsApp si animano a partire dal mercoledì sera, quando le previsioni iniziano ad essere più precise.

Uno scambio di idee, di sogni e di mete da raggiungere e si sceglie di fare tappa al Pizzo Recastello. Colgo la palla al balzo e decido di fare compagnia a Massi per questa mia prima esperienza sulla settima cima più alta delle Orobie. Con noi anche Nico e Fabio per dar vita un gruppo affiatato, compatto e super motivato con un occhio di riguardo sempre alle condizioni e alla valutazione del grado di sicurezza della via.

Ci troviamo ad un orario che fino a qualche anno fa era quello che segnava il quarto gin tonic della serata… ore 02,30 del mattino pronti si parte direzione Valbondione in alta Val Seriana.

Traffico inesistente in poco meno di un’ora siamo al parcheggio in località Grumetti (900 mslm circa), ci si prepara, si accendono le frontali e con passo regolare seguiamo il sentiero CAI 305 che in poco meno di un’ora e mezza ci conduce al rifugio Antonio Curò (1900 mslm circa).

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“Nico, quando ancora non sapeva cosa gli aspettava”

Le frontali sono ormai spente, il sole timidamente cerca di sorgere ed inizia a baciare le vette del Diavolo di Malgina e del Monte Torena, non ci fermiamo molto ad ammirare il nascere del giorno, son proprio queste le ore che ci permetteranno di raggiungere l’attacco senza sprofondare negli accumuli di neve lungo il sentiero.

Lasciamo alle nostre spalle il Rifugio Antonio Curò e costeggiamo il lago artificiale del Barbellino seguendo il largo sentiero dove in tratti la neve interrompe la via creando degli scivoli di neve e ghiaccio che neppure all’Acqua Splash in Franciacorta… procediamo con attenzione per non trovarci nel lago sottostante.

A circa 1960 mslm troverete un sentiero secondario che conduce nella valle del Trobio (sapevate che qui si trova un ghiacciaio? Il Ghiacciaio del Trobio), seguitelo e cercate di risalire il pendio che trovate alla vostra sinistra, in poco meno di un km guadagnerete 250 metri di dislivello circa e vi troverete all’interno di una conca.

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“Benvenuti nella conca…Siete Pronti?”

Davanti ai vostri occhi ora potrete ben riconoscere il canale Nord del Pizzo Recastello e qui arriva il bello.

Giunti a questo punto dell’escursione ancora immersi nel cono d’ombra della parete nord ci farà risparmiare parecchie energie sopratutto se la sera prima il cielo era limpido e le temperature si son mantenute basse.

L’intuito di Massi e la sveglia presto ci ha dato occasione di essere ai piedi del canale e trovarlo in condizioni ottimali per la risalita. Un leggera, debole e fine crosta di rigelo ci ha permesso di muovere in totale sicurezza i nostri passi fino all’attacco del canale.

Casco in testa, ramponi ai piedi e piccozze in mano, ognuno con il suo passo, ci siamo avvicinati al canale che ci ha condotto all’uscita.

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“Lent e seguent!”

Canale nord, a mio avviso, in ottime condizioni alle ore 7 del mattino che ci ha dato modo di progredire a passo regolare fino all’uscita regalandoci un panorama unico sul Pizzo Tre Confini, Presolana, Adamello e tutte le montagne della Val Camonica. Il tempo di ammirare il paesaggio e ricompattare il gruppo e via di nuovo verso la vetta.

La parete sud baciata dal sole si presenta con rocce instabili e pulite dalla neve, un piccolo traverso ci permette di rimontare sulla cresta sommitale. Ci manteniamo più bassi cercando di sfruttare il cono d’ombra per calpestare una neve compatta e portante fino a raggiungere senza troppe difficolta la vetta del Pizzo Recastello.

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“Usciti dal Canale Nord questo è solo una parte di quello che vi aspetta!”

Ore 8,45 la fatica di colpo svanisce e lascia spazio ad sorrisi di soddisfazione, strette di mano e abbracci manco avessimo scalato l’Everest.

Ci godiamo le perfette condizioni climatiche del mattino per rifocillarci, scattare foto ricordo e ci dirigiamo verso la via del ritorno. Fin da subito era chiaro che saremmo scesi nuovamente dal canale, gli abbondanti accumuli nel vallone sottostante la via normale, il sole che già alto scaldava la neve della parete Sud ci han fatto optare per una discesa rapida e sicura dal canale appena percorso

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“Ma che bel castello marcondirondirondello”

Con calma e prudenza (alle 9,30 la neve del canale era totalmente cambiata) siamo discesi fino alla conca nei pressi del Lago Corni Neri, abbiamo camminato a vista puntando il Rifugio Curò e dopo essere discesi nei pressi del ponticello della Val Cerviera abbiamo ripreso il sentiero principale che costeggia il lago.

Ambiente totalmente trasformato, il primo caldo e la bella giornata ha richiamato la presenza di decine e decine di persone… ci siamo ritrovati a vivere in poche ore situazioni di totale isolamento, in silenzio (quando il Nico con cantava qualche canzona della Magica Dea) fino a ritrovarci nuovamente a contattato con la “civiltà” che fortunatamente è fatta anche di birre medie e taglieri di salumi!

“La Meritata!”

Il tempo di idratarsi e brindare e si torna sul sentiero che ci condurrà poco più di un’ora nuovamente al parcheggio. Una giornata non certo semplice, a partire dalla sveglia, condita da tragitto impegnativo visto il dislivello percorso e lo sforzo fisico per affrontare il canale che comunque si è conclusa con qualche segno di stanchezza ma con un soddisfazione personale e di gruppo veramente unica. Grazie ancora ai miei compagni d’avventura che mi han dato occasione di prendere parte a questa “gita” orobica.

P.s. la prossima volta lascio a voi il piacere di “battere” il canale!

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Traccia Gps: Link diretto alla Traccia
Itinerario svolto in data:
 01 Giugno 2019
Partenza Itinerario:
 Grumetti di Val Bondione.
Località/Valle: Alta Val Seriana.
Catena Montuosa: Orobie Bergamasche
Cartina: Kompass n° 104 Alpi Orobie Bergamasche
Quota di partenza: 920 mslm
Quota massima: 2896 mslm Vetta Pizzo Recastello
Dislivello: 1900 m circa
Acqua sull’itinerario: in diversi punti fino al Rifugio Antonio Curò.
Dove Mangiare: Rifugio Antonio Curò
Materiale necessario: Casco, ramponi e piccozze oltre ad adeguato abbigliamento per ambiente innevato.