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Soccorso in Montagna, come segnalare un incidente in quota. Tratto da una storia vera.

Soccorso in Montagna, come segnalare un incidente in quota. Tratto da una storia vera.

Ti è mai capitato di effettuare un’escursione, sulla carta anche semplice senza tratti particolarmente pericolosi, e trovarti nella situazione di chiamare soccorso per te stesso, per un componente del tuo gruppo o offrire primo soccorso ad un altro escursionista?

Oggi con questo post voglio condividere con voi lettori quanto mi è accaduto nel mese di luglio 2020 in occasione di un’escursione di gruppo nei pressi del Pizzo di Trona.

Una gita sulla carta di medie difficoltà, uno sviluppo di circa 15km con un dislivello di circa 1100 metri che tra sali e scendi ci avrebbe permesso di vedere il Pizzo di Trona in tutta la sua bellezza senza salire in vetta. Solo un tratto in discesa verso 3/4 di escursione poteva essere catalogato pericoloso non tanto per le pendenze ma per il probabile movimento di sassi al passaggio di un gruppo di circa 10 persone.

Premetto che l’incidente non è avvenuto sul tratto più difficile ma proprio a pochi metri dal Lago Zancone dove per distrazione, stanchezza o poca attenzione nell’affrontare la discesa una brutta storta ha causato la frattura del malleolo ad un compagno di trekking. Che fare?

Come abbiamo gestito l’incidente in montagna?

La prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di accertarci delle condizioni dello sfortunato che seppure impossibilitato a tornare in autonomia al parcheggio non era in pericolo. Tanto dolore e supporto da parte del gruppo.

Dopo una prima fase di accertamento durata qualche minuto il gruppo si è diviso, una parte è stata portata in un luogo di sicurezza per poi tornare da soli al parcheggio, mentre due membri hanno dato supporto morale all’infortunato.

Nel frattempo ho avuto conferma dell’assenza di copertura telefonica, attraverso il GPS ho quindi salvato un WayPoint con le coordinate precise del luogo dell’incidente (vi consiglio di salvarle in gradi, minuti e secondi e non solo in UTM), sotto vi spiegherò come scoprire la vostra posizione precisa con un cellulare anche senza copertura di rete.

Intuito che solo l’intervento dell’elisoccorso avrebbe potuto risolvere la situazione mi sono diretto verso la diga del Lago di Trona situata a qualche chilometro, 20 minuti di corsa che mi hanno permesso in primo luogo di analizzare l’ambiente circostante per fornire informazioni precise e dettagliate all’operatore del soccorso.

Durante la discesa ho incontrato altri escursionisti e sono rimasto abbastanza allibito delle risposte ricevute alla domanda “Il vostro operatore telefonico qui prende?”, forse anche per questo che voglio condividere con voi questa esperienza perchè giusto sapere che se il cellulare non ha Segnale (quindi non è abilitato alle chiamate di emergenza) non è possibile chiamare il 112 o comunque non è possibile inviare alcun segnale attraverso App di Primo Soccorso.

chiamare-soccorso-in-montagna

Assurdo come oltre 10 persone mi abbiano detto “Chiama il 112 che tanto prende”, non siamo in città, la confort zone qui non esiste e bisogna essere consapevoli che anche una semplice storta si può trasformare in un intervento da saper gestire e controllare.

Con i miei pensieri in testa sono arrivato fino alla Diga dove ero certo di trovare il custode e un telefono fisso. Fortunatamente man mano mi avvicinavo al caseggiato le celle telefoniche iniziavano ad agganciare la rete. Ho quindi chiamato il Numero Unico di Emergenza (NUE) digitando il 112. 

Mantenere la calma e dare informazioni il più corrette possibile.

Chiamare il NUE ci permette di entrare in contatto con un operatore preparato a gestire ogni singola situazione, da parte nostra la regola numero uno è mantenere la calma e fornire informazioni dettagliate.

Se state chiamando da un cellulare l’operatore in automatico riceve molte informazioni utili, ovviamente ha già il vostro numero di telefono e conosce la vostra posizione (che non per forza coincide con il luogo dell’incidente e qui importante prendere le coordinate del luogo).

Sarà lui a fare domande specifiche e in base ad un protocollo sarà in grado di capire la gravità e il codice di emergenza. Dalla centrale operativa poi sarà l’operatore stesso a indirizzare la chiamata all’unità competente in base alle disponibilità in pronto soccorso ed ospedale, distanza, gravità e altri parametri.

Le coordinate che abbiamo salvato verranno utili proprio in questo momento, attraverso i dati che andremo a comunicare l’operatore sarà in grado di comunicarli al pilota che con gli strumenti di bordo potrà volare con precisione sul luogo dell’incidente.

Se per qualche motivo non si riesce con chiarezza a localizzare il luogo l’operatore potrebbe metterci in contatto con il CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino Speleologico), esperti conoscitori delle montagne che per mezzo di domande e informazioni riusciranno a delineare l’area di intervento.

“Uno dei troppi soccorsi in montagna con l’utilizzo di Elicottero”

Cosa aver ben chiaro prima della chiamata al NUE?

Gestire il panico, sopratutto se l’infortunato è un amico o un parente, non è cosa facile, per questo bisogna cercare di mantenere la calma e memorizzare alcune informazioni utili:

  • valutare e sapere indicare le condizioni del coinvolto nell’infortunio in montagna;
  • sapere con precisione dove è avvenuto l’incidente, la tecnologia viene in aiuto con GPS, cellulare e coordinate;
  • se non si è in grado di localizzare il luogo con precisione sapere fornire informazioni sulla quota indicativa, il numero di sentiero se indicato, conoscere le montagne della zona e indicare la vallata o il centro abitato più vicino;
  • condizioni meteo generali della zona, l’elicottero può partire da uno dei 5 punti di decollo della Lombardia e il meteo potrebbe essere differente da valle a valle;
  • condizioni di visibilità sul luogo dell’incidente e nel caso indicare fronti nuvolosi visibili in lontananza;
  • indicare se sul luogo sono presenti altre persone e accertarsi che siano in sicuro;
  • indicare se nei pressi del luogo ci sono ostacoli naturali (pareti rocciose, forre, pendii, ghiacciai, boschi e vegetazione);
  • indicare se nei pressi del luogo ci sono ostacoli non naturali (cavi elettrici, teleferiche, funivie o altri impianti a fune);

Le domande che potrebbe fare l’operatore del Numero Unico di Emergenza durante la telefonata?

Come anticipato l’operatore oltre ad essere un professionista è addestrato a gestire le situazioni più complicate e fornire quando necessario un primo supporto anche istruendoci su attività e manovre da fare per accertamenti e messa in sicurezza dell’infortunato.

Le domande alla quale dobbiamo essere pronti a rispondere fanno parte di un protocollo che permette di identificarci e di geolocalizzarci oltre a ricevere informazioni sulla gravità dell’incidente.

Di seguito quelle che potrebbero essere le informazioni da fornire durante una chiamata di Emergenza:

  • Luogo dell’evento: valle, comune, sentiero, quota,  coordinate, eventuali riferimenti che aiutino i mezzi e i soccorritori ad individuare più facilmente il luogo (laghetti, baite, malghe o altro);
  • Cosa è successo: tipo di evento (incidente, caduta, malore, trauma, avvelenamento);
  • Generalità e condizioni dell’infortunato: stato di coscienza o incoscienza, emorragie visibili, fratture esposte;
  • Se dovessero esser presenti difficoltà di intervento: pazienti irraggiungibili, strade interrotte, scarsa visibilità, condizioni meteo, forte vento;
  • Numero di persone coinvolte;

Come identificare la vostra posizione con l’utilizzo delle coordinate.

Poter fornire la posizione corretta del luogo dell’incidente permette ai soccorsi di organizzare interventi più rapidi e precisi. Per fare questo si deve disporre di dispositivi GPS con noi.

Possono esistere differenti dispositivi in grado di fornire questa informazione, dai telefoni satellitari che ci permettono di chiamare anche in assenza di campo, da device di ricerca persone che sfruttano la telefonia satellitare per inviare posizione e brevi messaggi di testo, da dispositivi cartografici che includono per forza di cose dispositivi GPS e in fine il più comune Smart Phone che ormai tutti abbiamo tra le mani.

Come rilevare le coordinate geografiche utilizzando lo Smart Phone?

Ogni Smart Phone include al suo interno un rilevatore GPS che permette alle applicazioni che usiamo tutti i giorni di identificare la nostra posizione.

La cosa molto interessante e che permette il rilevamento delle nostro coordinate anche quando non abbiamo campo telefonico è che il segnale GPS viene ricevuto dal nostro cellulare grazie ai satelliti che ruotano nell’orbita attorno alla Terra. Quindi non dovendo inviare alcun tipo di segnale (il nostro cellulare fa da ricettore) i dati vengono raccolti dal nostro telefonino attraverso Global Positioning System.

Non servono quindi App e connessione ma basterà aprire l’applicazione Bussola (nativa di Android o IOS quindi presente su tutti i telefoni) per avere rapida visione di dati scritti in Gradi,Minuti e Secondi come da screenshot allegato.

come rilevare coordinate geografiche con cellulare

“Questa la posizione di Nuova DOT, se volete passare a trovarmi!”

Una volta visualizzata la bussola vi consiglio di fare una Foto Screenshot o annotare su un foglio di carta tutti i valori così da essere in grado di fornire la posizione all’operatore NUE. Attraverso i sistemi di cartografia e gli apparecchi di bordo dell’elicottero il pilota avrà alte probabilità di raggiungere il luogo dell’incidente in meno tempo anche in caso di volo notturno o visibilità limitata.

Come richiamare l’attenzione del Pilota che sorvola la zona?

Molto spesso una delle difficoltà che il pilota può riscontrare è identificare sul terreno l’infortunato.

La visione dall’alto tende a “schiacciare” tutte le forme e rendere molto complicata la visione di persone magari immobili o che non possono farsi notare in modo accentuato. Da qui alcuni pratici consigli per cercare di attirare l’attenzione del Pilota o dell’equipaggio.

Se avete con voi dei capi di abbigliamento dai colori sgargianti potrete offrire maggiore visibilità al pilota. Nel mio caso all’avvicinarsi dell’elicottero ho sventolato la mia Giacca Arancione in Cielo per attirare l’attenzione. Risultato il pilota ha volato sopra la mia testa individuando in pochi istanti il luogo preciso.

Sarà poi lui con l’equipaggio a valutare se potrà atterrare nel luogo preciso, fare una manovra di hovering o calare attraverso il verricello il team di soccorso (composto da tecnico alpinista e medico).

Segnali da conoscere per identificarsi con elisoccorso in volo.

Durante un’escursione in montagna, seppure gli spazi possono essere immensi non siamo sempre da soli. Molto spesso la vista di un elicottero che sorvola a bassa quota la valle che state percorrendo potrebbe scaturire soprattutto in gruppi numerosi emozioni differenti e potrebbe capitare di effettuare gesti (sopratutto i bambini tendono a salutare) che possono catturare l’attenzione del pilota mettendo in difficoltà le manovre di ricerca e di soccorso stesso.

Se un elicottero del soccorso (Giallo in Italia e Rosso in Svizzera) sorvola la vostra zona potete aiutare l’equipaggio con due semplici gesti Si o No.

Utilizzando gli arti superiori infatti potremmo disegnare delle grandi Y (yes – si) o N (no) che rispondono alla domanda “Serve Aiuto?”. In questo modo l’equipaggio e il pilota potranno capire come comportarsi.

richiesta aiuto elicotteroPrevenire è meglio che curare.

Spero che questo post possa aver fornito utili informazioni a tutti coloro che spesso effettuano escursioni senza avere la totale consapevolezza di come gestire una situazione di infortunio in montagna. Consiglio quindi, dopo aver letto questo articolo anche semplicemente di ripetere l’operazione di acquisizione Coordinate Geografiche, un gesto semplice che potrebbe risultare difficoltoso in caso di panico o coinvolgimento nell’incidente.

Inoltre consiglio sempre di pianificare al meglio la vostra escursione, in questo modo sarete in grado di capire dove siete posizionati e potrete dare informazioni utili. Non demandate al Capo Gita la conoscenza del territorio o dell’itinerario perchè se fosse lui ad aver bisogno d’aiuto la situazione si potrebbe complicare parecchio.

In ultimo se ho dimenticato qualche informazione, dettaglio o volete aggiungere la vostra esperienza vi invito a commentare qui sotto così da permettere a tutti di leggere suggerimenti o consigli aggiuntivi!

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