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Da Aosta a Santa Maria di Leuca, pedalando senza fretta.

Viaggio lento in sella alla mia bicicletta per scoprire l’Italia.

L’estate, la bicicletta e il viaggiare senza fretta lungo la Via Francigena ed oltre.

Quante volte ti sei mai chiesto come si affronta un viaggio in bicicletta? Oppure quante volte ti sei detto che vorresti fare un viaggio a zonzo qua e là  per scoprire posti nuovi o vedere località già note con occhi diversi?

Probabilmente hai sognato anche tu ad occhi aperti pensando di organizzare il tuo viaggio in bici, ma non hai mai avuto modo di concretizzarlo per mille motivi… Tempo, famiglia, impegni, lavoro, logistica, fatica e altro ancora…

Tornato dalla mia prima vera esperienza di viaggio in bici, che in 15 giorni mi ha permesso di visitare l’Italia partendo da Aosta arrivando a Santa Maria di Leuca, molte persone che han seguito i miei spostamenti sui Social Network hanno iniziato a farmi mille domande su quello che per molti era una pazzia e non un modo di trascorrere le vacanze estive.

te Puffo ma ta set mat? Ma del bu da Aosta fino so n Puglia?” – “Gheret mia pura la noch durmì per to cont det na tenda?” – “Ma doe ta sa laet?” e domande simili a queste.

Procediamo per ordine, sopratutto mettendo bene in chiaro che non sono un super atleta e che una pedalata da Aosta a Santa Maria di Leuca può essere affrontata da molti di voi ed il bello è che neppure voi sapete di poterlo fare.

Chiaramente si deve avere una grande voglia di far fatica, sudare ed essere in grado di gestire ogni tipo di situazione perché quando si é da soli ci si deve arrangiare! Punto e basta!

Ovviamente non mi son svegliato il 28 Luglio e ho deciso di farmi le mie vacanze estive in bicicletta, c’è un “programma di avvicinamento” che va pensato e attuato così da ridurre al minimo ogni tipo di imprevisto e permetterti di vivere quella che deve essere un’avventura nelle giuste condizioni mentali e fisiche.

La mente e il corpo sono quelle due componenti che se non si trovano in simbiosi possono rovinare tutto quanto.

Sappiamo bene che il corpo lo possiamo allenare in svariati modi, ad esempio effettuando uscite progressive durante il periodo di avvicinamento al tuo viaggio. Se sei un amante della bici e già esci con regolarità non avrai bisogno di fare allenamenti mirati, piuttosto pensa a stare in sella più ore possibile fino anche a 7/8 ore e inizia a prendere confidenza con il tuo setup di viaggio.

La testa, la testa è lei che comanda qualsiasi cosa quindi in caso di situazioni critiche come forature o problemi tecnici in Irpinia, smarrimento e perdita della via maestra o situazioni ancora meno simpatiche come perdita di cellulare, documenti o peggio ancora carte di credito la regola numero uno è sempre e solo una! Mantenere la calma!

Risolvi una cosa alla volta senza pensare alla meta del tuo viaggio, non permettere che un imprevisto possa rovinarti un’esperienza di quel genere.

Pianifica tutto quanto da casa nel modo migliore, cercando di ipotizzare le tappe da fare e quindi capire dove fermarti a dormire la notte.

Se come me percorrerai la Via Francigena fino a Roma sappi che non sempre troverai posto per dormire nei monasteri, oratori o centri convenzionati; gioca d’anticipo e chiama almeno 24/48 ore prima per prenotare il tuo posto.

Se invece avrai una tenda a seguito non farti troppi problemi, utilizza le ore della giornata più fresche per pedalare e quelle più calde per riposare all’ombra di un albero. La notte evita di dormire nei pressi di grandi nuclei urbani, piazza la tua tenda in posti isolati senza dare troppo nell’occhio.

Altri consigli ed esperienze personali le potrete continuare a leggere nel diario a tappe che ho scritto nel quale troverete descrizioni del mio viaggio giorno per giorno, qualche foto e le tracce GPX del percorso fatto.

Ora prima di lasciarvi ad ogni singola tappa vorrei darvi qualche ultimo consiglio su come affrontare nel migliore dei modi un viaggio di circa 2000 km in bici che posso provare a riassumere qui:

  • Chi meglio di te può conoscere te stesso? Identifica un numero di km giornalieri da fare e cerca di allenarti per arrivare a pedalare tranquillamente per molte ore al giorno;
  • la tua bici? Quanto la conosci? Impara a prendertene cura perché quando sei in Irpinia ricordati che di negozi per biciclette non ne trovi molti e se lo trovi ad Agosto sarà di certo chiuso. Sappi effettuare la manutenzione base altrimenti Game Over.
  • Programma al meglio le tue tappe e quando necessario inserisci dei giorni di recupero;
  • Pedalare con borse e tenda al seguito non è poi così semplice, fai dei test per capire andatura e ritmo;
  • Prepara una vera lista delle cose da portar con te, dall’abbigliamento, agli attrezzi per la bici, a quello che può servirti in caso di campeggio libero e soprattuto verifica il funzionamento di ogni cosa, una volta in viaggio potrebbe essere troppo tardi;

Inizia il a rivivere con me (il bello di scriverla è che riaffiorano ricordi e memorie grazie alle foto e alle Tracce GPX che potete scaricare) questa avventura. Andiamo ad Aosta dove tutto ha avuto inizio!

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