La Val d’Aosta tutta d’un fiato!

Aosta – Viverone

Che il viaggio abbia inizio! Da Aosta al lago Viverone.

Il grande giorno è arrivato; si parte per percorre la Via Francigena. Sabato 30 Luglio 2016 sveglia all’alba per dar vita a questa nuova avventura che mi ha portato ad attraversare l’Italia dalla testa ai piedi.

Venerdì ultimo giorno di lavoro prima delle vacanze estive e serata dedicata a controllare nuovamente tutto il materiale (solo poi mi accorgerò d’aver troppa roba con me) che avevo preparato e provato in alcune uscite nelle settimane precedenti.

Al mattino la sveglia suona all’alba perché il treno che da Romano di Lombardia mi porterà ad Aosta passa alle 6,05… Siccome sono un fissato e mi piace partire da casa in sella alla mia bici percorro una decina di chilometri per raggiungere la stazione dei treni… Si inizia!

Un paio di cambi treno, qualche breve attesa (già si assapora l’atmosfera del viaggio) e verso le 12,30 sono nel cuore della città d’Aosta.

Un saluto veloce all’amica LaShampista, due risate, un bocca al lupo e via che mi trovo ad attraversare la cittadina e portarmi sui primi sentieri lontani dal caos.

Qui il primo errore di questo lungo viaggio; aver scaricato le tracce GPX per il cammino verso Roma lungo la Via Francigena che in molti punti coincidono con quello in bici ma per molti altri no. Quindi fate attenzione nel caso in cui vogliate percorre il pellegrinaggio verso Roma.

Essendo la Val d’Aosta una regione ricca di montagne potete ben immaginare anche voi che tipo di percorso stavo affrontando… ho seguito dove possibile i magnifici sentieri che tra boschi e castelli mi hanno fatto arrivare fino Gros Breil per poi catapultarmi sulla strada principale del fondo valle e cercare di recuperare il “tempo perso” tra ardue salite e discese non proprio adatte al mio setup di viaggio.

Entrato quindi sulla strada statale SS26 ho iniziato a pedalare con un ritmo regolare ammirando le alte montagne che circondano la Val d’Aosta, una rapida visita a Bard dove il magnifico Forte domina dall’alto l’accesso alla valle e poi di nuovo in sella verso il fondo valle che lentamente si apriva dando spazio a montagne più basse e rilievi più dolci.

“Il Forte di Bard.”

Pedalando sulla sponda sinistra della Dora Baltea, con il sole estivo sempre “sulla testa” si entra nella regione Piemonte e nello specifico nella provincia di Ivrea, dove dopo circa 80km di viaggio si raggiunge la cittadina d’Ivrea famosa per il suo Carnevale.

Un salto e una visita veloce all’ostello (presso Ivrea Canoa Club) indicato sulla mia guida per mettere il primo timbro sulla Credenziale (promesso vi parlerò di questo documento quanto prima possibile) e poi di nuovo in sella lasciandomi sulla mia sinistra la Serra Morenica che tra colline e vigneti mi ha fatto compagnia per gli ultimi 25km della prima tappa che si è conclusa sulle sponde del lago di Viverone.

Lago di Viverone e Serra Morenica

“Il lago di Viverone e alle sue spalle la lunga e piatta Serra Morenica”

Bene la prima lunghissima giornata potrebbe sembrar conclusa se non fosse che ancora non sapevo dove avrei dormito. Un tuffo nel lago per rinfrescarmi le idee e al calare del buio ho approfittato della natura che mi avvolgeva per piazzare la mia tenda in riva al lago in uno di quelli che negli anni 80 era un parco con bar e campo da bocce.

Un pasto consumato grazie al mio fedele fornello da viaggio e poi “a letto” per far riposare le ossa se non fosse che la notte è stata quasi più emozionate dei primi 100 chilometri fatti.

Un temporale estivo scendendo dalla valle d’Aosta ha sfogato la sua potenza proprio sul lago e son stato costretto ad un riparo d’emergenza sotto la tettoia del bar abbandonato che mi ha dato riparo e mi ha permesso di recuperare un po’ di energie per la seconda giornata!

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Strava: link diretto attività
Itinerario svolto in data:
30 Luglio 2016
Partenza Itinerario:
 Aosta
Arrivo Itinerario: Morzano – Lago di Viverone
Chilometri Itinerario: 105 km
Dislivello Itinerario: 1332 circa
Dove Dormire: Nei pressi del lago si trovano campeggi e strutture, io ho preferito il Campeggio Libero in riva al lago in località Morzano