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Turisti per caso al Lago Sevan e ai suoi Monasteri

Navigare le acque del lago Sevan ammirando il Monastero di Sevananvank .

Escursione organizzata in Armenia, alla scoperta del Lago Sevan.

Vorrei fare una piccola premessa prima di dar vita a quanto visto lungo le sponde del Lago Sevan, durante la pianificazione del viaggio in Armenia non avevo mai preso in considerazione l’opportunità (perché di tale si tratta) di prendere parte ad uno di quei viaggi/escursione popolati da turisti pensionati.

Beh anche questa volta “mai dire mai!” visto che dopotutto è stato un nuovo modo di viaggiare che prima non avevo mai provato. Procediamo con ordine.

Sulla tabella di marcia e sulla mia lista “To Do” di questo viaggio in Armenia oltre alla visita al Tempio di Garni, alle escursioni in tenda sulle Geghama Mountain e al Monte Aragats c’era anche l’intenzione di effettuare un trasferimento in treno verso il Lago Sevan per poter apprezzare il “brivido” di un viaggio sui convogli Sovietici.

Una volta arrivato in Armenia ho cercato di reperire notizie “Fresche” in merito ad orari di partenza, tempi e costi di questo viaggio in treno… risultato? Il sito delle ferrovie Armene pare essere una pagina fatta da me con Front Page nel 1998.

Orari non aggiornati e non attendibili mi han fatto cambiare fin da subito idea sopratutto perché i giorni a disposizione per viaggiare all’interno del paese si stavano riducendo e la data di rientro in Italia era ormai alle porte.

arbat tour organizzato

“Imbarazzo della scelta. Guerrilla marketing

Fortunatamente una rapida ricerca online mi ha permesso di prenotare il famoso viaggio organizzato verso il Lago Sevan.

Poco meno di 15 Euro per condividere un’intera giornata con pensionati da tutto il mondo che includeva:

  • Viaggio di andata su Bus Turistico con snack omaggio;
  • Gita in battello sulle fredde acque del Lago Sevan;
  • Visita al Monastero di Sevanavank;
  • Visita al Monastero di Hayravank;
  • Viaggio di ritorno nella capitale Armena di Yerevan

Il Lago Sevan, il più grande bacino di acqua dolce del paese.

Basta poco per capire che il Lago Sevan è il più grande lago dell’Armenia, per mezzo di una cartina (consiglio il suo acquisto prima di partire per un orientamento generale) o due rapidi click su Google Maps si può notare questo grande lago padroneggia l’interno territorio.

Sevan Lake risulta essere anche uno dei più alti laghi del “continente” Eurasia, con un altitudine media di circa 1900 mslm durante i freddi inverni riesce a ghiacciare in alcuni tratti tra cui quelli a ridosso delle due penisole dove si trova il Monastero di Sevanavank.

Abitazioni disabitate sulle sponde del lago. Perché?

Di particolare e curiosa nota il fatto che il livello del lago è stato soggetto a variazioni per mano dell’uomo.

L’equilibrio tra acqua in ingresso e acqua in uscita era soggetto ad una variabile molto importante, seppur il lago avesse molti fiumi immissari la percentuale di acqua evaporata (90%) non permetteva un naturale equilibrio delle acque e il suo conseguente utilizzo per irrigazione e produzione di elettricità.

Il folle piano di ridurre la superficie di evaporazione fece partire un progetto di abbassamento delle acque di ben 45 metri (aumentato da Stalin a 55 metri), questo comportò l’emersione di terre sommerse che nei primi anni divennero terreni fertili e diedero vita a spiagge e a turismo.

Fortunatamente con la caduta dell’Unione Sovietica e per mezzo di un comitato di salvaguardia del Lago fu possibile invertire la rotta fino a recuperare un paio di decine di metri di acqua dando vita ad una seconda immersione delle terre emerse che nel frattempo erano state attrezzate con strade e strutture alberghiere.

“Tasso di Abbandono, non quello dei siti web!”

Se transitando sulle strade perimetrali vedrete molte abitazioni o interi villaggi abbandonati ora potrete capire il perché, il progetto di ristabilire il corretto livello del Lago ha portato all’abbandono di queste unità abitative che si son viste private di terre e spiagge che non gli appartenevano.

Inutile sottolineare i danni ecologici che questo progetto ha causato per la flora e la fauna del posto, creando anche grandi dissesti geologici per via della costruzione di infrastrutture ormai sommerse.

Accolto da questo paesaggio spettrale, per via delle case abbandonate e un po’ per via del clima che nell’arco di 24 ore mi ha catapultato nell’autunno armeno si procede un escursione in battello sulle gelide acque del lago.

Scordatevi pontili di approdo e comode passerelle per salire comodamente. Attendo il momento giusto per balzare dalla battigia ad un paio di assi di legno che conduco ad una passerella galleggiante e subito inizia il giro di perlustrazione del battello.

escursione in barca lago sevan

Qualche foto  di rito e si parte per una rapida escursione dove ho avuto occasione e piacere di dialogare con pensionati di origine armena che solo dopo 40 anni di vita all’estero tornano nel loro paese. (del genocidio e delle diaspora armena ve ne parlerò in un altra occasione…).

Giusto il tempo di infreddolirmi e si scende dall’imbarcazione per incamminarmi da buon turista in fila ordinata verso il Sevanavank, il monastero che secondo la leggenda offrì riparo al popolo armeno durante l’invasione araba.

Si narra che proprio grazie alle preghiere gli arabi non riuscirono a raggiungere la sponda opposta del lago e conquistarla, infatti durante il loro passaggio sulla superficie ghiacciata del lago questa cedette permettendo alla popolazione di Sevan di tornare nelle proprie abitazioni.

Come per il monastero di Geghard anche questo è caratterizzato dall’utilizzo di pietre vulcaniche, ambienti illuminati solo da candele e decorazioni minimali per lo più realizzate con incisioni nella roccia. Sulla penisola oltre ai resti e fondamenta di chiese ormai non più esistenti si trovano perfettamente conservate e accessibili le chiese di S. Karapet e di S. Harutiun entrambe edificate nel 350d.c

monastery armenia sevanavank

“Complesso monastico di Sevanavank”

Prima di far rientro nella capitale armena di Yerevan ci attende l’ultima tappa di questa lunga giornata vissuta da “Turisti per Caso”. Lungo la strade del ritorno, costeggiando la sponda opposta rispetto il complesso monastico sopra indicato ci fermiamo presso il monastero di Hayravank.

Ad attenderci al suo ingresso un piccolo Tourist Shop di 2 metri quadrati, un viale lastricato, lapidi di pietra con incisioni e sul “fiordo” il monastero caratterizzato da una piccola porta di legno che obbliga chiunque a chinarsi in segno di rispetto prima di accedere al suo interno.

Anche in questo caso l’atmosfera che si respira è unica, giochi di luci che entrano solo per mezzo di una cupola permettono di intravedere incisioni sulle pareti e su croci di roccia all’interno del monastero. Le candele dei turisti e dei pellegrini permettono di dar luce a piccoli angoli dove si può intravedere l’utilizzo di materiali differenti di costruzione, per grand parte “riciclati” dal crollo delle stesse pareti e poi ricostruire in epoche differenti.

hayravank monastery

Ricapitolando durante questa giornata alla scoperta del Lago Sevan ho rivalutato i viaggi di gruppo, con questo non vuol dire che il prossimo sarà totalmente organizzato in questo modo. Vuol semplicemente dire che per l’ennesima volta i “pregiudizi” andrebbero lasciati da parte e dovremmo provare, confrontarci e lasciarci trasportare dalle opportunità.

Se vi troverete anche voi in futuro ad avere poco tempo e non sapere come ottimizzare la vostra escursione in Armenia vi consiglio di prendere come riferimento il sito di Hyur service tours.

I loro uffici situati a pochi passi dalla stazione metropolitana di Republic Square e i prezzi dedicati vi permetteranno di visitare senza troppe preoccupazioni logistiche angoli di questo magnifico paese.

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