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Orso Bruno e la difficile vita sulle nostre Alpi.

Orso Bruno e la difficile vita sulle nostre Alpi.

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Nel mio immaginario l’Orso Bruno o qualsiasi altro Orso ha sempre avuto due volti… quello cattivone che insegue i MTB rider sui sentieri di montagna e quello bonaccione che con passo goffo va a gustarsi il miele dagli alveari.

L’Orso Bruno (Ursus arctos arctos) appartiene alla famiglia degli Ursidi e la specie popola oltre all’arco alpino italiano anche zone di confine con la Slovenia e il territorio balcanico mentre il cugino che popola il Parco Nazionale d’Abruzzo appartiene alla specie Ursus arctos maricanus (orso bruno marsicano).

Interessante sapere che in passato l’orso popolava grande parte dell’Europa ad eccezione di Sardegna, Corsica, Irlanda ed Islanda mentre oggi i circa 50000 individui vivono per di più nella Russia “Europea”

Dove possiamo trovare l’Orso Bruno in Italia?

Se parliamo di Orso Bruno, la sua presenza in Italia è limitata in due zone specifiche e ben delimitate. In Trentino fino a qualche decennio fa esisteva l’ultimo nucleo che popolava l’arco alpino italiano.

A partire dagli anni 90 grazie ad un progetto di tutela all’interno del Parco Naturale Adamello-Brenta si è evitata l’estinzione della specie andando quindi a rafforzare la sua presenza sulle Alpi Centrali seppure limitata a quel territorio.

Nella zona di confine con la Slovenia, nelle regioni del Friuli Venezia Giulia e in parte a nord del Veneto si segnalano sporadici avvistamenti di Orso Bruno che senza ombra di dubbio “valicano” il confine sloveno per effettuare perlustrazioni e spostamenti in Italia.

Voglio rassicurare sul fatto che sulle Orobie la specie non è presente e che in passato si è parlato di qualche scorribanda tra Valcamonica e Orobie Settentrionali.

Alcune caratteristiche dell’Orso Bruno.

Tra uno dei più grandi predatori sulla terra ferma. l’orso bruno si caratterizza dalle sue dimensioni che variano dal sesso, età e dal suo stato di alimentazione. Seppure abbia un corpo tarchiato l’orso bruno risulta essere un abile, agile e veloce animale in grado di correre e arrampicarsi senza troppi problemi.

La prima cosa che si può notare dal suo volto è il grande naso con forma prominente mentre i suoi occhi risultano piccoli e le orecchie arrotondate. Potete ben immaginare che il senso più sviluppato dell’Orso Bruno è proprio l’olfatto con il quale riesce a fiutare anche a centinaia di metri contro vento l’odore delle prede.

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La vista invece non è delle migliori ed è per questo che si consiglia di restare fermi in caso di avvicinamento di un Orso. Cosa non semplice se si pensa che può essere alto 1,20 metri al garrese e avere una lunghezza di quasi 2 metri per un peso che può variare dai 170 ai 280 kg.

Il suo manto peloso è di colore bruno e cambia con il cambiare delle stagioni; in inverno il pelo diventa più lungo e folto per permettere un ottimo equilibrio termico mentre nel periodo estivo diventa più rado.

In quale ambiente vive l’Orso Bruno?

La storia ci insegna che l’orso ha avuto grande adattamento al territorio popolando anche zone non di media e bassa montagna. Oggi però il suo terreno ideale è caratterizzato esclusivamente da luoghi montani con superficie boscosa e non popolati dall’uomo.

In casi molto rari ci sono stati avvistamenti anche nel fondovalle in prossimità di frutteti sopratutto nel periodo autunnale mentre nel periodo estivo l’orso predilige quote più elevate e tranquille.

Durante il periodo invernale riduce i suoi spostamenti e cerca di stanziare nei pressi di versanti esposti a sud e con forte pendenza per evitare di essere disturbato.

Come molti animali selvatici di montagna anche per l’orso bruno l’habitat ideale è quello caratterizzato dalla presenza di cibo abbondante durante tutte le stagioni e al riparo dall’uomo visto che essendo l’ultimo anello della catena alimentare non teme predatori.

Di cosa si nutre e ciba l’Orso Bruno?

A livello scientifico l’Orso Bruno è un Carnivoro e come tale si dovrebbe nutrire di carne anche se ben sappiamo che si nutre di molti alimenti vegetali.

Come detto poco fa la sua dieta è sempre relazionata al suo habitat oltre alla stagione ed è ben chiaro che l’Orso Bruno diventa sempre più goloso con l’avvicinarsi dell’inverno.

Da fine estate ed inizio autunno l’orso inizia a cibarsi prevalentemente di ghiande, castagne e bacche per aumentare in tempi rapidi la sua massa grassa che gli permetterà di sopravvivere durante il rigido inverno.

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Passato il periodo di letargo l’orso torna alla ricerca di cibo, vista la presenza di neve su molti versanti e la mancanza di vegetali appetibili l’orso si nutre di carcasse di ungulati che non han superato l’inverno o di graminacee.

Essendo molto goloso di frutta può capitare in occasioni rare di vederlo nei paraggi di frutteti o punti di raccolta di foreggiamento.

I comportamenti “sociali” dell’Orso Bruno

Basta pensarci ed è chiaro che l’orso sia un animale solitario… avete mai sentito parlare di “branchi” di orsi? Sia il sesso maschile che quello femminile sono di indole solitaria e si trovano a vivere insieme solo nel periodo dell’accoppiamento.

Se gli orsi adulti risultano essere “sedentari” mentre i giovani invece si spostano maggiormente alla ricerca del loro habitat.

Una volta identificato per mezzo degli artigli segnano il territorio graffiando la corteccia degli alberi per poi strofinare la schiena e lasciare tracce di peli che con il loro odore vanno a fare da “marcatura territoriale”.

Seppure lascia tracce olfattive all’interno del suo territorio l’orso non è un animale a forte indole territoriale.

Infatti tollera e condivide gli spazi con altri membri della specie e anche dello stesso sesso. La situazione ovviamente cambia nel momento in cui la presenza di cibo diventa un problema o se il periodo dell’accoppiamento si avvicina.

La giornata tipo dell’orso bruno si caratterizza da attività nelle prime ore del mattino e all’alba, in questi due periodi può percorrere anche lunghi spostamenti in cerca di cibo.

Letargo o Ibernazione?

L’orso durante il periodo invernale va in stato di ibernazione che gli permette di limitare le attività vitali e cosi ridurre al minimo il consumo calorico, in questo modo riesce a passare i rigidi inverni e uscire dalla tana che solitamente scava nei pressi di radici o di massi sporgenti.

Nello stato di ibernazione l’orso in caso di necessità può riprendere le attività quotidiane, ad esempio se disturbato dalla presenza dell’uomo abbandona la tana per trovare un giaciglio più sicuro e protetto.

Durante questo semi-letargo l’animale non mangia e non beve e riesce a nutrirsi grazie al grasso accumulato nel periodo autunnale. Con una riserva del 30/35% di grasso l’orso può arrivare al termine del periodo invernale con una grossa riduzione di peso ma comunque in buone condizioni fisiche per riprendere le attività primaverili.

Vuoi entrare nella tana di un Orso Bruno? Guarda questo video!

 

Cosa fare se si incontra un orso?

L’orso è un animale “timido” che evita volentieri l’uomo anche se la ricerca di cibo lo può spingere nel fondo valle e nelle zone ad alta popolazione.

L’istinto alla ricerca di cibo muta i comportamenti di questo animale che da schivo diventa quasi avventuriero per poi trovarsi molto spesso faccia a faccia con proprietari di frutteti e coltivatori andando ad incrementare notevolmente in rischio di aggressione.

Se durante la vostra escursione volete evitare un incontro ravvicinato con un orso ecco alcuni consigli utili:

  •  parlare e produrre rumori potrebbe aumentare che l’orso senta la vostra presenza e si allontani senza neppure farsi notare;
  • se lungo il percorso incontrate un orso mantenetevi ad una distanza di sicurezza che deve essere ben superiore ai 100 metri. Rimanere fermi magari al riparo è buona cosa;
  • in presenza di cuccioli cambiare la vostra direzione prima che la madre si accorga della vostra presenza, in quel caso potrebbe aggredire;
  • se l’incontro con orso è a distanza ridotta, mantenete la calma e non urlare. Se l’orso rimane fermo, allontanatevi con calma, indietreggiando o muovendovi lateralmente;
  • non correre se avvistate un orso, la sua vista non è delle migliore ma la percezione degli spostamenti è sufficiente per far scaturire una reazione ad inseguimento, vi ricordo che può correre per brevi tratti fino a 50km/h;
  • non arrampicatevi su di un albero… non è di certo un luogo sicuro viste le abili doti di questo Urside.
  • se alla fine l’orso decide di attaccarci… allora sdraiatevi a pancia in giù in modo tale che gli organi vitali siano al riparo al suolo. Le mani a protezione della testa e il corpo immobile. L’animale non vedrà la vostra presenza e si allontanerà in pochi istanti. Nel frattempo dovrete cercarvi un bagno…

 

 

 

 

 

 

 

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