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Da Lizzola al Pizzo Tre Confini, escursione in alta Val Seriana

Itinerario alla scoperta del Pizzo Tre Confini

Raggiungi la vetta del Pizzo Tre Confini con questa escursione che ha inizio da Lizzola

Pizzo Tre Confini il punto di incontro di tre territori orobici

Da sempre la natura segna confini di stati, regioni e paesi. Pensiamo ai fiumi alle stesse catene montuose e pensiamo al Pizzo Tre Confini.

Un nome che parla e che ci fa capire che questo pizzo è da sempre un punto di confine… non uno ma ben tre. Infatti segnava la linea di demarcazione tra i territori di Bondione, Lizzola e Vilminore di Scalve.

escursione lizzola pizzo tre confini

“Pronti si parte lasciando Lizzola alle spalle”

Dico segnava perché dal 1927 la nascita dell’entità amministrativa di Valbonione ha unito Lizzola e Bondione. Quindi benvenuto sul Pizzo “Due Confini”.

Da Lizzola verso Stalle del Tuf lungo il torrente Bondione.

L’escursione ha inizio nei pressi del Campo Scuola Sci di Lizzola, luogo tanto conosciuto dagli escursionisti visto che in estate è luogo di parcheggio anche tutti coloro che vogliono salire al Passo della Manina.

Posteggiata l’auto ci si dirige seguendo la strada asfaltata in direzione Est, superando quindi le ultime abitazione dove per mezzo di un tratto leggermente in salita si abbandona l’abitato di Lizzola e si entra in una ampia valle.

valle bondione lizzola

“Torrente Bondione visto dall’alto della valle”

Qui il torrente Bondione vi accompagna attraverso una semplice strada agropastorale fino alle Stalle del Tuf dove il sentiero costeggia i pascoli e dove vacche e pecore vi faranno compagnia.

Circa tre km di cammino utili per scaldare le gambe e inizia ora a fare sul serio con la vera salita.

Tratto con catene e placca. Semplice e divertente.

Superata il tratto pianeggiate si guadagna rapidamente quota con una serie di zig zag che ci conduco in un tratto con catene per agevolare il passaggio su una placca che spesso risulta bagnata dall’acqua che scorre libera Crostaro.

La giusta prudenza e si passa questo tratto per continuare a camminare su semplice sentiero che man mano si addentra nella valle costeggiando cascate e lasciando il torrente Bondione sempre più a valle.

gita pizzo tre confini da lizzola

Giunti a quota di 1600 metri circa sul livello del mare i sentiero si incrocia con il magico Sentiero delle Orobie che conduce al passo della Manina.

Verso la Baita di Sasna, ora si sale!

Giunti al Bivio si resta sul nostro sentiero, le montagne che ci circondano iniziano a farsi sempre più imponenti ma ancora non si vede la vetta di destinazione.

giulio beccarelli casaro

“Malga Sasna”

Tra rododendri, sentiero stretto e a tratti sconnesso si guadagna rapidamente quota. In pochi minuti si raggiungono i 1900 metri di quota dove ad aspettarci troviamo un magnifico pascolo alpino con tanto di laghetti, pozze e torrenti.

Qui se sarete fortunati potrete trovare Mirko, lo zio Angelo e il papà Giulio intenti a lavorare in alpeggio. Una piccola baita, qualche porcello, una mandria di vacche e tanta passione e dedizione per mantenere viva la tradizione.

Un saluto e si riparte verso il passo di Bondione.

Ci si rimette subito in cammino, la strada è ancora lunga e il dislivello che ci attende non è da sottovalutare. Abbiamo percorso poco più di 4 km e ci troviamo circa a 2000 metri di altitudine.

Il sentiero continua in un ambiente sempre più suggestivo, si costeggia una palude alpina e si continua a salire su di un sentiero che spesso si perde e poi subito si ritrova guadagnando quota fino giungere nei pressi del Lago di Bondione.

Una breve deviazione è dovuta per andare ad ammirare questo magico luogo, poco conosciuto e frequentato proprio per l’impegno che necessita raggiungerlo.

escursione guidata pizzo tre signori

“Nei pressi della Torbiera Alpina”

Si continua a salire per mezzo di un sentiero che si fa sempre più aspro. Dimenticate il terreno stabile qui si entra in zona alpina con sassi di piccole dimensioni, gradoni e una pendenza sempre costante che ci porta a raggiungere il Passo di Bondione a quota 2680 metri sul livello del mare.

Ora vediamo la vetta del Pizzo Tre Confini.

Giunti al passo la visuale e il panorama cambia. Basta posizionarsi sulla sella che divide la Val Seriana dalla Val di Scalve per ammirare nuove montagne e lasciar correre lo sguardo fino sull’Adamello.

Qui il nostro itinerario svolta a sinistra dove un sentiero sempre più impegnativo ci conduce senza particolari tratti esposti ai piedi dell’ultimo tratto.

passo di bondione

“Passo di Bondione”

Da qui la vetta è sempre più vicina se non fosse che la stanchezza e il terreno instabile composto da piccoli sassi ci potrebbe mettere in difficoltà. Le micro tracce che conducono in vetta sono essenzialmente due, una di cresta e una “sottovento” per chi soffre di vertigini e di esposizioni.

Con passo sicuro quindi si giunge a 2824 metri dove la croce di vetta con campanella annessa ci indica di essere giunti a destinazione. Il tempo di prendere fiato e subito si resta colpiti dalla bellezza circostante.

Pizzo tre confini orobie

“Vetta Pizzo Tre Confini”

Con lo sguardo a Sud-Ovest si possono intravedere i laghetti della Valcerviera, a Nord-Est il monte Gleno e ai suoi piedi quello che rimane ghiacciaio e ancora il monte Torena, il Pizzo Re Casatello, i Giganti Orobici e in lontananza il Diavolo e Diavolino.

Una visuale unica, punto di allenamento per chi ama riconoscere vette e valli da una prospettiva tutta nuova.

monte gleno orobie

“Monte Gleno”

Rientro a Lizzola e considerazioni personali

Dopo aver percorso circa 8 km e un dislivello positivo non indifferente si può rientrare a Lizzola seguendo lo stesso itinerario di salita. Nel primo tratto di discesa è cosa buona porre attenzione visto le pendenze e il terreno particolarmente instabile.

Un passo sicuro e il giusto approccio alla discesa vi permetteranno di raggiunger il Passo di Bondone in pochi minuti e da lì rientrare a Lizzola.

Come tutte le escursioni è buona abitudine analizzare itinerario, sviluppo e dislivello per capire se le nostre capacità tecniche e atletiche ci permettono di vivere un’esperienza piacevole e non un calvario.

vetta pizzo tre confini

“In lontananza i laghi della Valcerviera”

Basta poco trasformare questa gita in un calvario, giornata no e una condizione fisica non ottimale possono far pesare gli oltre 1400 metri di dislivello. Buon allenamento e buona vetta.

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Itinerario svolto in data: 19 Agosto 2021
Partenza Itinerario:
Lizzola
Località/Valle: Val Seriana
Catena Montuosa: Orobie Bergamasche
Quota di partenza: 1270 mslm
Dislivello: 14500 metri circa
Sviluppo: 18 Km circa
Punti d’appoggio: nessun rifugio lungo l’itinerario
Acqua sul sentiero: Ruscelli e torrenti naturali

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