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Lago Pirola, Larici Millenari e alte Montagne.

Percorri l’itinerario ad anello che ti porterà alla scoperta della Valmalenco.

Chiareggio e i sentieri dell’Alta Valmalenco.

Se vi dico che a Chiareggio ci sono solo 4 residenti mi credete? Probabilmente ad oggi è il nucleo abitato più piccolo che abbia visitato.

Un piccolo borgo costituito da un paio di alberghi, una chiesa, due bar e due negozio di generi alimentari danno il benvenuto a tutti gli escursionisti e amanti della montagna che voglio esplorare i sentieri dell’Alta Valmalenco.

Chiareggio si trova infatti al termine della strada che risale l’intera Valmalenco fino ad arrivare al cospetto del Monte Disgrazie e del Pizzo Cassandra (giusto per nominare due mete a caso…).

In occasione del Corso per Accompagnatori di Media Montagna ho avuto la fortuna di effettuare un itinerario ad anello in compagnia della Guida Alpina Vanni Spinelli.

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“Vanni Spinelli mentre racconta aneddoti di Montagna ed Esplorazione”

Come raggiungere Chiareggio?

Come anticipato la frazione di Chiareggio è raggiungibile percorrendo la strada SP 15 che partendo dal centro cittadino di Sondrio risale l’intera valle per circa 30 km. Si tratta dell’ultimo centro abitato della valle ed è situato ad una quota di 1612 mslm.

Per chi volesse raggiungere la località di Chiareggio c’è la possibilità di muoversi in Treno+Bus infatti la cittadina di Sondrio è collegata con la linea ferroviaria che conduce a Lecco che a sua volta è collegata con Bergamo e Milano.

Quindi se avete tempo e vi piace viaggiare con i mezzi pubblici questa escursione potrebbe attrarre la vostra attenzione.

Ricordatevi sempre di controllare orari degli Autobus che variano stagione per stagione e soprattutto accertatevi delle coincidenze. Alla peggio potrete dormire sotto un cielo di stelle.

Itinerario ad anello verso il Rifugio Gerli-Porro e lago di Pirola.

L’escursione che propongo vi permetterà di orientarvi in modo rapido e preciso all’interno della fitta rete di sentieri che conduco tra le più famose vette della Valmalenco, ai rifugi di appoggio per le classiche scalate che includo il passaggio nel Ghiaccio del Ventina o i sentieri più semplici e alla portata di tutti che vi permetteranno di ammirare panorami unici in ampi pascoli ed alpeggi.

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“Orientarsi per avere maggiore consapevolezza”

Avere una guida speciale come Vanni Spinelli mi ha permesso di far tesoro di preziosi consigli, consigli che se applicati ad un territorio a me sconosciuto come la Valmalenco posso veramente fare la differenza sull’esito dell’escursione e dell’esperienza del trekking.

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“Costeggiando il Mallero verso le alte terre”

Dopo un piccolo brief si parte lasciando il centro abitato di Chiareggio per seguire il sentiero che percorrendo e costeggiando il torrente Mallero ci porta verso Pian del Lupo attraversando boschi di conifere fino a giungere la località Alpe Forbesina caratterizzata da alcuni ruderi in pietra.

Risalendo verso l’Alpe Zocca con vista verso il Passo del Muretto

Nei pressi della deviazione per il rifugio Tartaglione-Crispo mantenersi a sinistra e per mezzo di un sicuro e stabile ponte si attraverso il Torrente Valle Sissone che incontrerà il Mallero poco più a valle.

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Dopo aver percorso circa due chilometri e mezzo in totale tranquillità, senza impegni particolari di dislivello ora vi troverete ad affrontare un sentiero che con pendenza costante vi condurrà sempre più in altro attraversando una vegetazione variegata caratterizzata da Conifere e sottobosco ricco di Mirtilli.

In poco più di due chilometri si raggiunge l’Alpe Sentieri a quota 2040 mslm circa, guardando verso nord sarà ben riconoscibile il Passo del Muretto famoso per il sentiero Rusca che lo ripercorre totalmente fino al confine con la Svizzera.

Si continua a camminare in all’interno di un piano altitudinale di transazione tra il sub alpino ed alpino, il bosco si fa ormai sempre più rado, alcuni larici ci fanno capire che siamo ormai in un territorio “duro” per gli arbusti e la vegetazione si caratterizza da bellissimi rododendri in fiore e varietà di fiori e muschi.

Si raggiunge l’Alpe Zocca dove le rocce caratterizzano la zona fino a portarsi nel tratto in cui i sentiero discende verso il Rifugio Gerli-Porro.

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“Si inizia a scendere ammirando la morena glaciale”

In poco meno di due chilometri si raggiunge il Rifugio Gerli-Porro dove c’è la possibilità di ristorarsi prima di partire per la seconda parte dell’escursione che conduce al Lago Pirola.

Tenendo le spalle al rifugio sarà possibile ammirare la bellezza del Ghiacciaio del Ventina, il Pizzo Cassandra, la Punta Kennedy, Pizzo Rachele e Monte Disgrazia.

A questo punto la nostra escursione riparte alla scoperta di un luogo dove regnano i Larici Millenari che han reso famosa la zona sia per interessi scientifici che culturali.

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“Guardando verso il Ghiacciaio del Ventina”




Il sentiero del Larice Millenario.

Il rifugio Gerli-Porro, facilmente raggiungibile per mezzo di un sentiero più breve di quello attualmente descritto, è il punto di partenza di molte escursioni.

Oltre alla possibilità di percorrere l’itinerario Glaciologico del Ventina offre la possibilità di ammirare moltissimi larici ultra centenari e di poter toccar con mano l’imponente Larice Millenario.

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“Sentiero del Larice Millenario”

Ci si dirige verso Sud fino ad incontrare le indicazioni per il Sentiero del Larice Millenario, il territorio cambia per l’ennesima volta infatti dopo un primo tratto in falso piano si inizia a risalire le basi del Torrione Porro seguendo il sentiero roccioso tra pini mugo e vegetazione composta da piccoli arbusti e mille fiori.

Si guadagna quota molto rapidamente con passaggi su grassi massi stabili dove comunque la prudenza non è mai troppa e si arriva nei pressi di una serie di Larici che dimostrano d’avere qualche segno del tempo passato. Tra questi uno colpisce l’attenzione di tutti gli escursionisti.

Mezzo “spelacchiato” e abbastanza provato dall’età è possibile ammirare il Larice Millenario che domina dall’alto l’intera morena glaciale.

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“Sentiero del Larice Millenario”

Per mezzo di un ripido e largo canale si arriva nei pressi di un colletto dove si trovano i punti di partenza per il Torrione Porro o per proseguire l’itinerario verso il Lago Porola.

Siamo quindi a circa 7 chilometri di itinerario e a quota 2350 mslm circa. Davanti a noi il Lago Pirola

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“Lago Pirola”

Sulle sponde del Lago Pirola, specchio cristallino della Valmalenco.

Giunti a questo il panorama offre scorci unici, basta infatti voltare lo sguardo per veder proprio di fronte a noi il gruppo del Disgrazia con le sue vette innevate e iniziare a giocare con la cartina per capire e identificare tutti i pizzi e cime che ci circondano.

Si cammina in senso antiorario per seguire l’intero perimetro del lago fino a portaci nella sponda opposta, dove per mezzo di un sentiero ripido ed erboso si raggiunge un secondo punto panoramico sull’intera zona.

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“Torrione Porro visto dal Lago di Pirola”

Il ritorno verso Chiareggio lungo l’antica mulattiera.

Giunti allo sbarramento artificiale del lago il sentiero discende a destra fino a raggiungere la casa del guardiano della diga. Qui inizia la ripida discesa che ci condurrà nell’abitato di Chiareggio.

Il sentiero che si sviluppa in poco più di due chilometri e mezzo permette di esplorare diverse aree con vegetazione differente, in caso di pioggia alcuni tratti potrebbero risultare  scivolosi per via delle rocce prima e delle radici verso il finale.

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“La casa del guardiano della Diga”

Ci abbassiamo di quota molto rapidamente fino a trovarci nuovamente nel centro abitato di Chiareggio andando così a concludere questa escursione in alta montagna che con uno sviluppo di 11 km vi permetterà di esplorare ambienti, alpeggi e vallate laterali della Valmalenco.

Come chiudere alla meglio questa esperienza?

Semplice vi basterà recarvi in uno dei mini market del paese chiedere della ricotta di capra fresca e delle fette di bresaola per recuperare le energie perse con un bel panino imbottito accompagnato da un birra fresca.

bresaola valtellina

Se come me non hai mai percorso prima gli itinerari  in questa zona alpina al confine con la Svizzera ti consiglio vivamente di organizzarti e non farti scappare l’occasione di ripercorre questi sentieri Sono certo che resterai soddisfatto.

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Itinerario svolto in data: 08 Giugno 2020
Partenza Itinerario:
Chiareggio – Sondrio
Località/Valle: Valmalenco
Catena Montuosa: Alpi Retiche
Cartina: L’escursionista, Carta dei Sentieri N 21
Quota di partenza: 1602 mslm circa
Lunghezza Itinerario: 11 km circa
Dislivello: 1050 metri circa
Disponibilità acqua: Ruscielli lungo il percorso
Punti d’appoggio: Rifugio Gerli Porro
Dove pranzare: Rifugio Gerli Porro o Pranzo al sacco.

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