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Che ne sai del Kebab?

Scagli la prima pietra chi non ha mai mangiato un Kebab!

Kebab One Love!

Al mio tre scatenate l’inferno! Molto probabilmente molti di voi storceranno il naso nel leggere questo post ma a me poco importa, quello che mi interessa è condividere con voi e con i curiosi è qualche informazione utile che ho imparato durante il mio “soggiorno” nel Kurdistan Iracheno.

Prima di tutto.. scagli la prima pietra chi di voi non ha mai mangiato un kebab, oppure si è vergognato, durante la classica discussione da bar, nel dire che dopotutto il kebab non è niente male rischiando il linciaggio da parte di quei soliti che oltre alla polenta e pà e strinù non vedono altro. (Più Polenta meno Kebab, Cit.). Se siete Bergamaschi sarà capitato pure a voi di inciampare in situazioni simili, ne sono certo!

Se per i mussulmani il Venerdì è giorno di preghiera, per noi il Venerdì era giorno di riposo lavorativo e come spesso capitava l’inizio giornata si passava tra le viuzze del Bazar Centrale di Erbil per poi fermarci in tipici Ristoranti per il pranzo fatto di Kebab e Tè alla menta servito bollente e con una valangata di zucchero.

Chiaramente la mia prima esperienza con il Kebab non risale al periodo iracheno, spesso capitava di passare in via Borgo Palazzo a Bergamo e in preda alla fame per fiondarci da Kajor (il primo Kebabbaro in città) e degustare quello che nei primi anni 2000 sembrava essere la novità del nuovo millennio tanto poi da vedere spuntare come funghi moltissime attività simili.

Kajor, l’imprenditore venuto da lontano, non si era di certo inventato nulla di nuovo aveva semplicemente preso un prodotto tipico della cucina medio-orientale e l’aveva proposta in una città “difficile” come Bergamo.

Da lontano invece proviene il tanto discusso Kebab, dall’antica Persia (l’attuale Iran) per “conquistare il mondo occidentale” grazie alle immigrazioni di popoli Medio-Orientali e a volenterosi extracomunitari che han saputo prendere per la gola gli occidentali.

Dall’Iran alla Turchia il passo è breve e dalla Turchia al resto d’Europa ci è voluto grand poco visto i grandi flussi migratori di fine 900 che han sconvolto moltissimi paesi della penisola araba.

Se pensate che il Kebab sia tutto uguale vi sbagliate di grosso, è come dire che la polenta è sempre la polenta…e soprattutto esistono decine e decine di varianti di cottura e di piatto combinati con riso, insalata, verdure (in Kurdistan spesso con Pomodori e Cipolle).

Quante volte vi sarete chiesti ” Ma che carne è il Kebab?”

State ben sicuri che non troverete nessuna traccia di Maiale (in quanto carne vietata dall’Islam) ma potrete trovare differenti tipi di Döner Kebab (il giga spiedo che cuoce a fuoco lento ruotando su una sorte di spada verticale) fatti con mix di carni che includono Agnello, Manzo e Pollo.

In Italia siamo soliti a gustarlo in differenti tipi e forme di panini o piadine (Dürüm Kebab) mentre invece ad Erbil ho avuto il piacere di provare una variante che si può assaggiare nei ristoranti limitrofi al Bazar Centrale seduti in comode sedie di plastica; si tratta del Shish Kebab.

Una sorte di spiedini (nelle foto potete notare delle piccole spade) con infilzata carne ovina mista a manzo che viene cotta su brace viva e servita in un piatto accompagnato con riso basmati, pomodori e cipolle grigliate.

Le principali differenze che ho riscontrato con il “Kebab di Esportazione”:

  • In quasi tutti i ristoranti non viene tagliato con macchinette elettriche ma con l’utilizzo di coltelli simil spade;
  • Zero salse. Scordatevi la salsa piccante di Kajor (terza gamba?), ketchup o maionese;
  • Non si accompagna con birre moretti da 66cl (la birra e super alcolici si trovano comunque…) ma con tè caldo ricco di zucchero;
  • Il prezzo per il classico panino era di circa 3000 dinari iracheni equivalenti di circa 2 Euro.

Se siete curiosi e volete provare questa specialità vi consiglio di cercare un tipico ristorante arabo ormai presenti in moltissime città italiane, sedetevi lasciatevi trasportare da aromi, profumi e sapori.

Buon Appetito.

P.s

Chiaramente queste informazioni sono frutto di una mia esperienza personale, ognuno è libero di mangiare “Latte e Polenta” tutta la vita. Voi cosa ne pensate del Kebab? Fatemi sapere la vostra opinione nei commenti.

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