Da Valcanale al Passo dei Laghi Gemelli in splitboard.

Passo dei Laghi Gemelli con la neve.

In splitboard risalendo verso il Passo che separa Valseriana da Valbrembana.

Lunga la salita verso il Passo dei Laghi Gemelli, immensa la soddisfazione

Una meta ben conosciuta quella del Passo dei Laghi Gemelli, un valico molto battuto nel periodo estivo per il passaggio della Sentiero delle Orobie Orientali. Molti gli escursionisti che battono le zone in periodo estivo mentre invece in inverno il gioco cambia totalmente e basta beccare una giornata nuvolosa per trovarsi totalmente isolati e immersi nella neve.

Partenza da Valcanale, ed è subito salita.

L’itinerario che conduce al Passo dei Laghi Gemelli ha inizio presso il parcheggio situato appena sopra l’abitato di Valcanale. Chi frequenta le montagne bergamasche conoscerà bene questo luogo dove in estate diventa sempre più difficile trovare un posteggio.

“Nei pressi del rifugio Alpe Corte”

Le abbondanti nevicate di inizio Dicembre mi permettono di pellare e mettere ai piedi la mia splitboard dal parcheggio a quota 1095 mslm. Lunga la salita che mi attende ma con passo costante risalgo quello che in estate risulta essere il sentiero carrabile che conduce fino al rifugio Alpe Corte.

Suggestivo il primo tratto che attraversa la foresta d conifere, la neve ricopre ogni cosa e solo il rumore delle pelli mi accompagna lungo questo tratto che con pendenza non eccessiva mi permette di guadagnare quota e sbucare nei pressi del rifugio dopo aver percorso i primi 2,3 chilometri di escursione e giungere alla quota di circa 1450 mslm

Si punta a Nord, direzione Passo Laghi Gemelli.

Giunti nei pressi del rifugio ci si trova in un pascolo dove l’assenza di alberi apre la vista verso le montagne che ci circondano. Puntando lo sguardo verso nord si nota la valle che dovrò imboccare per risalire verso il passo mentre invece osservando verso Ovest è ben evidente l’itinerario che conduce verso il Lago Branchino.

Oltrepasso il rifugio per seguire il sentiero estivo che conduce ad un bivio, mi mantengo sulla destra e pochi minuti raggiungo il ponticello che una volta attraversato apre la vista sull’intera vallata da risalire.

“Baite Basse”

Le condizioni meteo non sono delle migliori, le nuvole basse limitano a tratti la visibilità ma piano piano mi dirigo nei pressi della cascata che caratterizza il primo “ostacolo” della giornata. La zona a ridosso della cascata è caratterizzata da una serie di slavine che han scaricato dai canali alla mia sinistra, decido di mantenermi alla sinistra del grande salto che identifica la cascata e quindi risalgo il tratto ripido con qualche dietrofront e inversioni fino a giungere nei pressi delle Baite Basse (1650 mslm).

Immerso nel nulla si continua a salire.

Da questo tratto in poi la vallata si fa più ampia e ora l’itinerario da seguire viene valutato passo dopo passo anche in base alla visibilità. Abbandono quello che è il sentiero estivo per risalire alcuni dossi e accorciare l’itinerario, si guadagna rapidamente quota e tra una nuova e l’altra mi trovo sempre più vicino alla meta della giornata.

“Ogni tanto il sole”

Alcuni attimi di sole e assenza di nuvole basse mi permettono di vedere un cielo azzurro e di ammirare alle mie spalle il Pizzo Arera, mentre il silenzio viene interrotto da una valanga naturale nei pressi del Monte delle Galline.

Ultimo sforzo verso quota 2138 mslm, Passo Laghi Gemelli

Le nuvole vanno e vengono lasciando sempre una visibilità scadente, si risale cercando di scorgere alcuni punti di riferimento per avanzare in modo sicuro, affronto quelli che sembrano essere dei “muri” da discesa libera e guadagno sempre più rapidamente quota fino a giungere nei pressi dell’ultimo tratto dove la vallata si fa più stretta e si inizia a scorgere il valico.

“Passo dei Laghi Gemelli”

Pochi minuti ancora e la croce che delimita il Passo dei Laghi Gemelli mi si pone davanti, ora nessuna nuvola mi può confondere la meta è ben visibile tanto che per il tempo necessario a rimuovere le pelli e mangiare un boccone il cielo ha regalato attimi di sereno permettendo di avere una visuale sul Pizzo del Becco e sui Laghi Gemelli.

Si scende seguendo l’itinerario dell’andata.

Il tempo di sistemare la splitboard e si discende onde evitare di perdere nuovamente visibilità per via delle condizioni che stavano caratterizzando la giornata. L’itinerario di discesa ricalca metro per metro quello della salita, ovviamente con una visibilità migliore avrei optato per alcune varianti ma onde evitare di incappare in problemi ho preferito discendere seguendo l’itinerario di salita.

Fino al ponticello la discesa è piacevole con neve a tratti farinosa, da quel punto fino al Rifugio Alpe Corte è obbligatorio togliere la tavola per affrontare un tratto pianeggiante che conduce nei pressi del rifugio.

Da lì la discesa continua andando a rimettersi sulla strada carrabile che attraversa il bosco che in pochi minuti mi conduce nuovamente nei pressi del parcheggio di Valcanale.

Consigli utili prima di affrontare questo itinerario.

Un itinerario quanto bello quanto faticoso se non si ha una buona base di allenamento, ricordatevi che le gambe vi portano su ma devono anche portavi giù e molto spesso è proprio in discesa che si hanno problemi più spiacevoli da gestire con affaticamento e stanchezza.

La zona è spesso caratterizzata da valanghe naturali per la conformità delle montagne circostanti che scaricano verso valle nei pressi dell’itinerario. Evitare quindi le ore più calde della giornata ed evitate di frequentare la zona dopo abbondanti nevicate.

Il tratto che dal rifugio conduce al parcheggio è molto frequentato da ciaspolatori ed escursionisti, in discesa fate sempre molta attenzione anche perché la careggiata è poco più larga di una jeep e spesso verso fine stagione potreste trovarla ghiacciata andando ad aumentare le difficoltà e controllo.

Se l’escursione qui da me svolta può interessarti e vuoi cimentarti in un itinerario in splitboard ti ricordo che la traccia è scricabile gratuitamente, potrebbe aiutarti in fase di pianificazione e programmazione gita!

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Itinerario svolto in data: 19 Dicembre 2020
Partenza Itinerario:
Valcanale
Località/Valle: Valcanale
Catena Montuosa: Orobie Bergamasche
Cartina: Kompass 104 Orobie Bergamasche
Quota di partenza: 1095 mslm circa
Lunghezza Itinerario: 12 km circa
Dislivello: 110 metri circa
Punti d’appoggio: Rifugio Alpe Corte

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