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Trekking in Franciacorta alla scoperta del Monte Alto.

Itinerario ad anello per ammirare dall’alto le Terre della Franciacorta.

Monte Alto, ma non troppo. La terrazza naturale della Franciacorta.

Franciacorta terra di vini e dolci colline che si estendo in un territorio compreso tra il basso Sebino e il confine naturale del Monte Orfano a sud.

La zona oltre ad essere caratterizzata da borghi di origine medioevale e centri abitati di piccole dimensioni offre molte attrattive escursionistiche forse un po’ snobbate per via della bassa quota che si raggiunge arrivando in vetta alle stesse.

Luoghi ideali per tutti coloro che vogliono vivere l’outdoor camminando, correndo per i mille sentieri e per gli amanti della MTB o della bici gravel vista la vasta offerta di alternative ed itinerari da poter compiere.

Monte Alto, itinerario ad anello con partenza da Capriolo.

Come anticipato il territorio vanta dei confini naturali ben visibili, a sud il Monte Orfano, ad ovest il Monte Alto e ad est il Monte Cognolo che permettono di identificare a grandi linee le terre di Franciacorta.

In occasione di un’uscita di allenamento di corsa con l’amica Roberta e Paolo ho proposto di esplorare queste zone a me care che dopotutto distano pochi km dal confine bergamasco; meno di mezz’ora d’auto ed eccoci a Capriolo il nostro punto di partenza.

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Il paese di Capriolo è facilmente raggiungibile per tutti coloro che percorrono l’autostrada A4, basta infatti uscire a Palazzolo sull’Oglio e mantenere la direzione del Lago d’Iseo. Il primo paese che incontrerete sarà proprio il punto di partenza di questa escursione.

Arrivati nel centro del paese vi basterà posteggiare e dar vita a questo itinerario di circa 15 km che vi permetterà di scoprire nuovi territori.

Verso il Monte Sant’Onofrio con vista sul Lago d’Iseo

Come nel migliore dei casi l’escursione inizia sempre in salita e anche questa volta la situazione non cambia.

Percorrendo le strette vie del centro storico di Capriolo ci si immette in via Sant’Onofrio (250 mslm circa) che con pendenza costante sale fino a lasciare alle nostre spalle l’abitato.

Poche centinaia di metri si abbandona la strada asfaltata che sale con una svolta a sinistra e si continua su sentiero mantenendo la direzione di marcia per poi ricongiungerci alla stessa via iniziale fino in prossimità dell’accesso della Cava Rossi.

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“Tornati lungo il Monte Sant’Onofrio”

Oltrepassata la sbarra si entra in un’ampia strada sterrata che risale con dolci tornanti le coste del Monte Sant’Onofrio fino a farvi sbucare dopo poco più di un chilometro e mezzo nei pressi del santuario che domina la collina a quota 430 mslm.

In discesa verso Paratico passando per sentieri tecnici.

Giunti nei pressi del Santuario ora l’itinerario prende una discesa inizialmente sterrata ma comunque carrabile fino a farvi giungere ad un cascinale abbandonato, proprio in questo punto una svolta a sinistra vi immette in un bellissimo bosco dove i locals amanti del Downhill hanno dato vita a sentieri e percorsi attrezzati.

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“Cava Rossi, punto di osservazione differente”

Assicuratevi che non ci siano allenamenti in corso o praticanti, il sentiero incrocia molte volte le loro paraboliche, salti e curve quindi è d’obbligo essere prudenti e prestare attenzione durante il vostro passaggio in questi tratti che in certi casi si rendono tecnici e con pendenze divertenti pur essendo a tutti gli effetti in un ambiente collinare.

Seguendo quindi il sentiero si giunge nei pressi di Paratico, che solo vedremo da lontano in quanto l’itinerario prontamente torna su sentieri attraversando boschi e punti di preghiera (via Crucis).

Da Paratico al Monte Alto, seguendo le orme dei cinghiali.

Il tratto più selvaggio di questa escursione arriva proprio ora, un sentiero stretto incuneato tra due versanti di monte con esposizione a nord ovest favorisce il mantenimento di un terreno umido e bagnato offrendo alla vegetazione possibilità di crescere a dismisura.

Aggiungiamo inoltre l’assenza di turismo in queste zone, la poca manutenzione dei sentieri, gli alberi caduti durante i temporali estivi dello scorso anno ed ecco composto un paesaggio e un terreno d’avventura degno di Indiana Jones.

Nel terreno a tratti argilloso e a tratti fangoso è ben semplice notare il passaggio di cinghiali… un tratto questo di un paio di chilometri che vi condurrà nei pressi della chiesetta degli Alpini di Capriolo dove potrete ben riconoscere il Monte Sant’Onofrio.

Per chi volesse evitare il tratto qui descritto basterà continuare lungo la larga strada sterrata e non discendere dal monte per raggiungere Paratico.

Così facendo eviterete la zona adibita al Downhill e incontri ravvicinati con i cinghiali. A voi la scelta.

Giunti nei pressi degli Alpini si mantiene la sinistra e si sale dolcemente in zona aperta priva di alta vegetazione verso la vetta del Monte Alto.

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“Altolà chi va là fermo o sparo, Roberta e Paolo nei pressi di un casello di caccia”

Qui porgendo lo sguardo a sinistra si potrà scorgere il Lago d’Iseo mentre la dolce vetta del Monte Alto si innalza davanti a voi.

Si sale ora immersi in un grande bosco di castagno dove numerosi sentieri danno vita in modo capillare a scorciatoie e direttissime di vetta.

Mantenetevi sul sentiero principale, riconoscibile per la sua larghezza e per il terreno ben battuto, attraversate “caselli di caccia” fino ad aggirare la costa ovest del monte e trovarvi quindi sulla dorsale che risale dall’abitato di Adro.

A questo punto in poche centinaia di metri, percorrendo un sentiero roccioso ma senza pendenze particolari, arriverete nei pressi della croce di vetta del Monte Alto che offrirà una vista sulla Franciacorta sottostante.

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“Il Monte Orfano visto dal Monte Alto”

Voltando lo sguardo alla vostra sinistra potrete vedere il Lago d’Iseo, sotto ai vostri piedi i centri abitati di Colombaro e Nigoline, più avanti il parco delle Torbiere e Provaglio d’Iseo mentre alla vostra destra in direzione sud il Monte Orfano con la sua caratteristica forma isolata nel mezzo della pianura.




La discesa lungo la dorsale che conduce ad Adro.

Prendetevi del tempo per ammirare il panorama che il Monte Alto vi offre e poi giù nuovamente ripercorrendo le ultime centinaia di metri appena calpestate.

Procedere in direzione sud, quindi non svoltare da dove siete venuti, e su sentiero ricco di pietre seguire la dorsale che conduce dolcemente nei pressi del Corno Nero.

Giunti ad un bivio (decimo chilometro circa a quota 490 mslm) abbandonare il sentiero principale e immettersi a destra per discendere tenendo un occhio verso l’abitato di Capriolo che ora potete scorgere in lontananza.

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“Visuale verso l’abitato di Capriolo e Cava Rossi”

Ci si abbassa di quota all’interno del bosco, in sentiero a tratti largo e ben battuto e a tratti scavato dall’erosione dell’acqua che genera veri e propri solchi nel terreno argilloso fino a giungere sul confine perimetrale del vigneto Cornaleto.

Si prosegue quindi passando difronte l’agriturismo Cornaleto e seguendo il sentiero che fiancheggia il Torrente Cornaleto si cammina fino ad incrociare Via Colzano (chilometro 13).

Manca poco a Capriolo, correndo tra i vigneti.

A questo punto mancheranno solo un paio di chilometri per giungere all’auto. Alle vostre spalle potrete ammirare il versante ovest del Monte Alto e rivedere in modo molto chiaro e delineato l’itinerario percorso sulle strade sterrate che ricorrono le ampie creste di avvicinamento.

Gli ultimi chilometri si percorro interamente tra le vigne, qui dove le uve si arricchiscono di zuccheri grazie al suolo e all’esposizione al sole.

Alla vostra destra potrete notare la grande struttura delle  cantine della CorteAura e per mezzo di strade di campagna prima e strade secondarie poi avvicinarsi a Capriolo senza prima però passare al disotto di un caratteristico arco di pietra che vi condurrà all’interno del centro storico del paese.

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“Paolo alla ricerca di un calice di bollicine!”

Escursione in Franciacorta valida alternativa!

L’escursione proposta, è stata affrontata da me in compagnia di Roberta e Paolo con un approccio da trailrunning correndo nei tratti dove il nostro allenamento lo permetteva.

Si tratta di un itinerario che in ogni caso può essere affrontato comodamente in una giornata autunnale, invernale o primaverile da tutti quanti e per i meno allenanti la possibilità di tagliare il tratto di Paratico sopra descritto potrebbe rendere questo itinerario una vera e propria “camminata” nella natura.

Vista l’assenza di fonti d’acqua lungo il percorso consiglio comunque di essere autosufficienti ed autonomi anche se non sarà difficile trovare una cantina aperta per fare una sosta con pane e salame e qualche calice di bollicine!

Vi invito per una volta ad abbandonare le alte vette, sopratutto nel periodo invernale dove le nevi impediscono o rendono poco sicure certe escursioni.

Provate a scoprire con piacere la bellezza di un territorio collinare ma ricco di aspetti naturalistici interessanti che variano da una fauna variegata sopratutto per le specie volativi e per l’ampia varietà di flora che si trova nei prati e nel sottobosco che caratterizza questo itinerario.

Scarica la traccia GPS con l’itinerario sopra descritto così potrai monitorare al meglio i tuoi spostamenti e goderti al meglio il trekking in Franciacorta.

Ottieni il link per la traccia GPS

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Itinerario svolto in data: 29 Febbraio 2020
Partenza Itinerario:
Via Simeone Paratico, Capriolo
Località/Valle: Franciacorta
Catena Montuosa: Basso Sebino
Cartina: n.p
Quota di partenza: 235 mslm circa
Lunghezza Itinerario: 15 km circa
Dislivello: 760 metri circa
Disponibilità acqua: Fonti naturali non individuate durante il percorso
Punti d’appoggio: Chiesetta degli Alpini
Dove pranzare: Franciacorta Terra di agriturismi, Google vi aiuterà

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