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Da Lizzola verso il Monte Sponda Vaga con un itinerario ad anello.

Nel cuore delle Orobie Bergamasche alla scoperta di Lizzola e del Monte Sponda Vaga

Itinerario ad anello per scialpinisti e amanti della splitboard, alla scoperta del Monte Vigna Vaga.

Lizzola, il comune che chiude a tutti gli effetti la Val Seriana.

La frazione di Lizzola si trova a far parte del comune di Valbondione tanto famoso per le cascate del fiume Serio che ogni estate richiamano migliaia e migliaia di turisti da tutta la Lombardia. Per molti la Val Seriana finisce lì, proprio a Valbondione ma per molti altri invece, seguendo la strada che si inerpica tra boschi e tornati il tutto trova fine a Lizzola.

Lizzola infatti è l’ultimo centro abitato della Val Seriana e dista circa 6 chilometri da Valbondione.

Impossibile perdersi in quanto per raggiungerlo vi basterà percorre l’intera statale che risale da Bergamo l’intera valle. Arrivati a Valbondione vi basterà seguire le indicazioni per Lizzola e gli impianti di risalita per arrivare così a 1250 metri sul livello del mare e trovarvi in quello che una volta era un borgo animato soprattutto nella stagione invernale per via delle sue piste da sci.

L’innalzamento della quota neve ha penalizzato Lizzola in termini di sci alpino, offrendo però nuovi territori per sci alpinisti e amanti della splitboard. Le moltissime vette che circondano l’abitato danno spazio a itinerari veramente interessanti che permettono di raggiungere dislivelli interessanti ed usufruire in caso di poca neve di piste da sci sparate e per il rientro all’auto.

Campo scuola Lizzola, il punto di partenza dell’itinerario.

Il punto di partenza di questo itinerario è proprio nei pressi del campo Scuola Lizzola situato di fronte al Meublè Camoscio. Un pratico e comodo parcheggio vi permette di posteggiare l’auto e buttarvi subito lungo il sentiero che oltrepassato il primo tratto di prato entra nel bosco. La zona è battuta da molti sci alpinisti che sfruttano il versante in ombra per sciare in sicurezza e guadagnare quota.

Tra boschi e pascoli verso la Baita Asta Alta.

Le pelli sono pronte e la bassa temperatura ci invita a metterci in movimento da subito. L’itinerario parte proprio a lato della piccola e dolce “pista” da sci del Campo Scuola di Lizzola. Per mezzo di quella che in estate risulta essere una mulattiera, si ripercorre il sentiero CAI 307 che ci porta nel bosco.

Le condizioni della neve non sono delle migliori, il freddo della notte ha dato vita a lunghi tratti ghiacciati e quindi decidiamo di togliere subito la splitboard per procedere con qualche difficoltà lungo il sentiero. Un paio di curve strette e subito usciamo dal colletto che apre la nostra vista su ampi pascoli innevati.

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“Più neve e meno ghiaccio”

Alla nostra sinistra ben visibile la Baita Asta Bassa situata a quota 1420 metri circa, manteniamo la destra seguendo una traccia bassa che costeggia il pascolo mentre altri sci alpinisti proseguono lungo il sentiero 307 in direzione della Chiesetta della Manina.

Il sentiero continua fino “incastrarsi” in una curva verso destra che ci obbliga a oltrepassare il ruscello, con qualche dietro front si risale il piccolo dosso per poi aggirarlo alla sua sinistra e seguendo le tracce presenti guadagniamo rapidamente quota fino a raggiungere la Baita Asta Alta.

Qui voltandoci possiamo già ammirare il panorama che ci circonda, verso sinistra si potrà ammirare la piccola e suggestiva chiesa della Manina che sarà più o meno alla nostra quota mentre alle nostre spalle si iniziano a intravedere i Giganti delle Orobie.

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“Poco sopra la Baita Asta Alta di Lizzola”

Verso il Monte Sponda Vaga, vento e neve ghiacciata.

Superata la baita Asta Alta in pochi minuti si arriva all’interno di una magnifica conca, qui si possono seguire itinerari per il monte Pizzol o per il Monte Barbarossa (qui l’itinerario svolto lo scorso anno) Teniamo la destra e alzando gli occhi possiamo ammirare il versante est del Monte Sponda Vaga.

Il vento dei giorni precedenti e le temperature rigide della notte ha reso questo tratto di salita un po’ difficoltoso per via del solito limite che la splitboard “regala” su traversi e tratti ghiacciati. Con un po’ di calma e prudenza risalgo lentamente questo tratto mentre nel frattempo molti sci alpinisti si portavano in quota.

Si arriva quindi nel tratto che costeggia la pista da sci, si raggiunge il punto di arrivo della seggiovia Sole-Sponda Vaga e in pochi minuti seguendo la costa del Monte Sponda Vaga si raggiunge la vetta a quota 2068 metri.

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“Francesco e la battaglia dei mulini a vento”.




Giù lungo la pista Sole – Sponda Vaga

La vetta della giornata è stata conquista ma vista la giornata soleggiante e la presenza di poche persone sulle piste di Lizzola decidiamo di continuare questo itinerario che ci porterà nuovamente a quote inferiori per poi pellare nuovamente.

Arrivati in vetta al Monte Sponda Vaga, ampio panettone dove i venti non ci danno tregua, togliamo le pelli e ci apprestiamo rapidamente a discendere lungo la pista Sole-Sponda Vaga. Pochi minuti di divertimento e lasciamo alla nostra sinistra la Corna di Spigorel per arrivare alla stazione di partenza della pista stessa.

Tempo di mettere le pelli, rifocillarci con qualche barretta e si riparte puntando al Monte Cavendola.

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“Al centro della foto il monte Cavendola”

La traccia NON risale la pista ma rimane sulla sua sinistra, anche in questo caso si dovrà affrontare un piccolo ruscello per poi procedere su di un bellissima “collina” che in qualche minuto ci permette di raggiungere l’intersezione con la pista da sci “Valle Stretta”.

Con attenzione si procede a bordo pista per qualche centinaio di metri, il secondo obiettivo della giornata è ben visibile e si tratta del rifugio Mirtillo con la sua terrazza panoramica sull’intera Alta Val Seriana.

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Pausa Cioccolata calda al Rifugio Mirtillo e poi giù verso Lizzola..

Rifugio Mirtillo, ottima occasione per fare il punto della situazione di questa escursione che sta per volgere al termine. Nelle gambe poco più di 1000 metri di dislivello e ancora una lunga sciata fino all’abitato di Lizzola ci aspetta.

Decidiamo di ricaricare i quadricipiti con una cioccolata calda, il tempo di alcune foto panoramiche e siamo nuovamente nei pressi delle piste.

Si rimonta la splitboard e tra una raffica di vento e l’altra ci portiamo sulla pista da sci che ci porta in pochi minuti verso valle. In caso di abbondanti nevicate e impianti chiusi questa discesa come la precedente si trasformano in ottimi tracciati da freeride, quindi sempre consigliato monitorare le condizioni del manto nevoso e delle precipitazioni per godere di un ottimo rientro e Lizzola.

Le piste ben battute e poco affollate ci permettono di divertici comunque tra qualche carvata a largo raggio e strette serpentine fino a quando arriviamo nei pressi del rifugio Campel.

Da qui la discesa verso il paese si fa noiosa e poco piacevole per l’assenza di neve e la formazione di lastre di ghiaccio.

Con un po’ di attenzione si riesce comunque ad arrivare nei pressi del muro finale della discesa che conduce a Lizzola. La vegetazione vince sulla neve, ciuffi di erba, sassi e ramoscelli ci invitano a procedere a piedi fino ad arrivare a fine pista.

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“Bella Lizzola, se solo ci fosse più neve!”

Due passi a piedi e chiudiamo l’anello.

Giunti nuovamente a Lizzola la nostra escursione in splitboard volge al termine. Il paese con il suo piccolo nucleo di case vi permette di orientarvi facilmente e tornare all’auto in pochi minuti.

In ogni caso vi basterà tenere la destra (spalle a monte), percorre qualche centinaio di metri su strada asfaltata per giungere nuovamente il campo scuola e di conseguenza il parcheggio di inizio itinerario.

Alta Val Seriana in splitboard, sempre una piacevole riscoperta.

Lizzola, come accennato all’inizio è stata da sempre una località sciistica apprezzata da molti bergamaschi che trovavano impianti e piste piacevoli a pochi chilometri da casa. Ad oggi con le scarse nevicate e l’assenza di neve la situazione sta rapidamente cambiando offrendo però a molti sci alpinisti e splitboarders la possibilità di percorrere itinerari ad anello molto piacevoli sia per dislivello, tecnica di risalita e ambiente circostante.

Con questo itinerario di circa 12 chilometri infatti avrete modo di ammirare i Giganti delle Orobie, allargare la vostra vista verso la Presolana, il Pizzo di Petto e il Monte Barbarossa e godere di piacevoli discese. Peccato per l’assenza di fuori pista o neve fresca per una discesa più avventuriera.

Questo non nega che le montagne di Lizzola possano essere un valido terreno di allenamento per tutti coloro che vogliono fare del dislivello o semplicemente migliorare la tecnica di risalita grazie a stretti passaggi quasi obbligati e a versanti che permettono di dar vita a micro tracce.

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“Versante Est del Monte Sponda Vaga”

Di certo quello che serve è una buona dose di allenamento sopratutto se decidete di affrontare l’itinerario in splitboard, se siete curiosi di vedere i dettagli potete sempre scaricare la traccia GPS che metto a vostra disposizione e se mai dovreste ricalcare questa escursione lasciate un vostro parere nei commenti!

Buon divertimento!

escursioni splitboard




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Itinerario svolto in data: 27 Dicembre 2019
Partenza Itinerario:
Campo Scuola – Lizzola (Bg)
Località/Valle: Val Seriana
Catena Montuosa: Orobie Bergamasche
Cartina: Kompass N. 104
Quota di partenza: 1284 mslm
Lunghezza Itinerario: 12 km circa
Dislivello: 1050 metri circa
Disponibilità acqua: Fonti naturali non individuate durante il percorso
Punti d’appoggio: Rifugio Mirtillo
Dove pranzare: Rifugio Mirtillo